Finto investimento per truffare l’assicurazione: tre denunce a Cisterna

Avrebbero organizzato nei dettagli un falso incidente stradale con l’obiettivo di ottenere un risarcimento assicurativo. Per questo tre persone sono state denunciate dalla Polizia Locale di Cisterna con le accuse di simulazione di sinistro stradale, procurato allarme e interruzione di pubblico servizio.

L’indagine è partita da una segnalazione giunta ai soccorsi che riferiva dell’investimento di un pedone in una strada del centro cittadino. Una volta arrivati sul posto, però, gli agenti hanno notato alcuni particolari che non convincevano.

A destare sospetti è stato innanzitutto il comportamento del presunto ferito, che avrebbe rifiutato l’assistenza del personale sanitario del 118, scegliendo invece di raggiungere autonomamente l’ospedale accompagnato dal conducente del veicolo coinvolto nell’incidente. Anche le testimonianze raccolte nell’immediatezza dei fatti sarebbero apparse discordanti e contraddittorie.

Da qui la decisione di approfondire gli accertamenti attraverso l’analisi delle immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza pubblici e privati presenti nella zona. I filmati avrebbero permesso di ricostruire quanto accaduto, mostrando come i tre soggetti si fossero accordati in anticipo e avessero raggiunto il luogo stabilito con mezzi differenti per mettere in scena il presunto investimento.

Ulteriori riscontri sarebbero emersi durante le audizioni dei coinvolti. Le versioni fornite agli investigatori, infatti, sarebbero risultate incompatibili sia con le immagini visionate sia con gli elementi raccolti nel corso dell’attività investigativa, compresi i rilievi tecnici e la documentazione sanitaria acquisita.

Al termine degli accertamenti, il Comando di Polizia Locale ha denunciato i tre all’Autorità giudiziaria. Secondo quanto ricostruito, la messinscena avrebbe inoltre provocato l’inutile mobilitazione dei soccorsi e delle pattuglie impegnate sul territorio, sottraendo risorse ai normali servizi di controllo e sicurezza pubblica.