Foce del Duca, Di Cocco: “Serve soluzione contro l’insabbiamento”

L’insabbiamento della Foce del Duca torna al centro dell’attenzione politica e istituzionale. Il tema è stato affrontato oggi nel corso della commissione congiunta Ambiente e Marina del Comune di Latina, convocata per fare il punto sulle criticità che interessano il canale e sull’equilibrio ambientale del Lago di Fogliano.

Nel corso della seduta, l’assessore alla Marina e al Demanio marittimo Gianluca Di Cocco ha ribadito la necessità di superare la logica degli interventi tampone, puntando invece su una strategia strutturale e condivisa con gli enti coinvolti.

“L’insabbiamento si ripresenta con frequenza a causa delle dinamiche meteo-marine – ha spiegato Di Cocco –. Non possiamo più limitarci a risposte emergenziali: serve un approccio stabile che garantisca il corretto scambio idrico e tuteli il lago”.

L’assessore ha ricordato come il dragaggio eseguito nel 2025 dall’Ente Parco del Circeo sia stato fondamentale per ripristinare temporaneamente il flusso tra lago e mare, ma non sufficiente a risolvere il problema in modo definitivo.

Per questo, oltre a un nuovo intervento di escavazione, già reso possibile dalle autorizzazioni in corso di validità fino al 2026, si lavora a una soluzione più ampia che includa anche la sistemazione e l’ammodernamento delle paratoie, indicate come uno dei nodi principali del problema.

Gianluca Di Cocco

“Una delle due paratoie è già stata interessata da manutenzione, mentre la seconda, più compromessa, potrà essere sistemata solo dopo il dragaggio”, ha spiegato Di Cocco, sottolineando come oggi la tecnologia consenta anche sistemi automatizzati in grado di migliorare la gestione del canale e ridurre il rischio di nuovi insabbiamenti.

La competenza sulle paratoie resta in capo al Comando Carabinieri per la Tutela della Biodiversità, che dovrà occuparsi degli interventi, mentre il Comune ha confermato piena disponibilità a supportare il percorso tecnico e amministrativo.

L’obiettivo condiviso, emerso dal confronto tra Comune, Parco del Circeo e Carabinieri Biodiversità, è arrivare a una soluzione stabile e duratura per proteggere uno dei punti più delicati dell’equilibrio ambientale del litorale pontino.