Formia, il sindaco Taddeo visita Gerardo Nicolò e gli altri neonati del Dono Svizzero

Un gesto simbolico, carico di umanità e attenzione verso il futuro della città. Questa mattina il sindaco di Formia, Gianluca Taddeo, ha fatto visita ai bambini nati in queste ore e le loro famiglie, presso al reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale Dono Svizzero, ospedale nel quale ieri è venuto al mondo allo scoccare della mezzanotte Gerardo Nicolò D’Urso, il primo in Italia nel 2026.

Durante la visita, il primo cittadino ha voluto portare un segno concreto di benvenuto ai neonati, donando una tutina a ciascuno di loro, accompagnata da un messaggio di augurio rivolto anche ai genitori. Un momento semplice, ma dal forte valore istituzionale e comunitario, che ha acceso i riflettori su uno dei reparti più delicati e significativi della sanità locale.

Accanto al sindaco erano presenti il consigliere comunale Ilaria Benocci, il direttore dell’ospedale, Nunzio Maria Manciagli, e il primario del reparto di Ostetricia e Ginecologia, Renato Bembo, insieme alle ostetriche e al personale infermieristico.

Nel corso dell’incontro, Taddeo ha rivolto un ringraziamento sentito a tutto il personale sanitario, sottolineando l’impegno quotidiano, la professionalità e l’attenzione umana con cui vengono accompagnate le madri e i nuovi nati in uno dei momenti più importanti della vita. Parole di apprezzamento sono state espresse anche nei confronti della direzione generale dell’Asl, guidata da Sabrina Cenciarelli, per il lavoro di coordinamento e gestione della struttura ospedaliera.

La visita, avvenuta all’inizio dell’anno, ha assunto così il valore di un messaggio di fiducia e speranza: un richiamo all’importanza di investire sulle nuove generazioni, sostenere le famiglie e rafforzare il sistema sanitario come pilastro fondamentale della comunità. Un segnale di vicinanza istituzionale che, dal reparto dove ogni giorno nascono nuove vite, guarda al futuro di Formia.