Furto al D’Annunzio, le scuse del sindaco e l’intervento della direzione teatrale

Un episodio sconcertante, che ha scosso il teatro comunale Gabriele D’Annunzio di Latina durante lo spettacolo “Cornuti e contenti. Ma non sarà anche colpa nostra?”. Si, perché proprio durante questo spettacolo, andato in scena giovedì 5 febbraio, sono stati sottratti effetti personali al giornalista e direttore Marco Travaglio. Immediata è stata la reazione delle autorità cittadine. Il sindaco Matilde Celentano ha annunciato che è stata già sporta denuncia e che le forze dell’ordine stanno lavorando per ricostruire l’accaduto e individuare i responsabili.

“Non appena venuta a conoscenza dell’accaduto – ha dichiarato il sindaco – ho ritenuto doveroso scrivere personalmente al direttore Travaglio per esprimere le mie scuse. Si tratta di un episodio grave e disdicevole, che non si era mai verificato prima d’ora al teatro D’Annunzio. Esprimo profondo rammarico e la mia vicinanza al direttore Travaglio. Il teatro è un luogo di cultura, confronto e condivisione… Quanto accaduto non rappresenta in alcun modo la comunità che quotidianamente anima e custodisce questo spazio”. Il sindaco ha inoltre confermato la piena collaborazione dell’amministrazione con le autorità competenti, auspicando che si possa rapidamente identificare i responsabili e chiarire le modalità dell’intrusione.

Parallelamente, la Direzione del Teatro Comunale ha diffuso una nota di solidarietà nei confronti di Travaglio, del suo staff e della produzione. “La presenza di Marco Travaglio è stata fortemente voluta e inserita nella stagione teatrale ‘Liberi di scegliere’, rassegna che interpreta il senso più profondo del teatro pubblico: essere luogo di esercizio della libertà culturale, spazio di ascolto e di confronto”, si legge nel comunicato.

La direzione ha sottolineato che il teatro è un presidio civile e culturale, che opera da sempre con regole chiare e un rapporto di fiducia con la comunità. “Quanto accaduto rappresenta un episodio isolato e inedito nella storia del nostro teatro – affermano i vertici – e non è in alcun modo riconducibile ai contenuti dell’iniziativa o ai valori che ispirano la programmazione del teatro”. Sia il sindaco che la direzione hanno ribadito l’impegno a garantire sicurezza e tutela a artisti, operatori e cittadini che frequentano il teatro, confermando il ruolo dello spazio come luogo di cultura, dialogo e responsabilità civile.