Le note dell’indirizzo musicale come ponte tra il passato e il futuro. L’Istituto comprensivo “G. Giuliano” di Latina è stato il cuore pulsante di un weekend all’insegna della cultura e della memoria storica, ospitando il 18 e 19 aprile una delegazione di oltre 50 studenti proveniente da Fonte, in provincia di Treviso. Al centro dell’incontro, il gemellaggio con l’Indirizzo Musicale dell’I.C. “Sante Zanon”, un’iniziativa che ha saputo unire l’eccellenza didattica della scuola pontina alle profonde radici trevigiane del territorio.
L’idea, nata nel novembre 2025 da una proposta del professor Riccardo Visentin (Presidente dei “Trevisani nel mondo” di Latina), è diventata realtà grazie a mesi di sinergia tra le due scuole. Ad accogliere gli ospiti veneti – guidati dalla dirigente Paola Zanon e dall’assessore Luana Mocellin – è stata la preside della “Giuliano”, Cherubina Ramacci, che ha aperto le porte dell’istituto a un confronto che è andato ben oltre la semplice esibizione artistica.
Il momento clou si è consumato il 19 aprile nell’Auditorium di via Cisterna. Qui, i giovani musicisti di Latina, diretti dai professori De Meo e Cassandra, si sono alternati e fusi con i coetanei trevigiani dei professori Dal Negro e Nespolo. Il risultato è stato un concerto di rara intensità, capace di trasmettere quella “perfetta simbiosi” applaudita dal pubblico presente.
L’evento ha ricevuto il prestigioso suggello delle istituzioni. Il sindaco di Latina, Matilde Celentano, intervenuta insieme al consigliere Valletta, ha voluto sottolineare con emozione il legame indissolubile che unisce la città ai bonificatori veneti. Un concetto ribadito visivamente nell’atrio dell’Aula Magna, dove il Prof. Visentin ha allestito 22 roll-up storici sulla bonifica, offrendo una lezione di storia a cielo aperto per studenti e famiglie.
Tra videomessaggi dalle autorità venete e l’entusiasmo dei genitori, il gemellaggio si è chiuso con la promessa di proseguire questo percorso. Per l’I.C. “G. Giuliano”, l’iniziativa ha rappresentato l’ennesima conferma di una scuola aperta al territorio e capace di utilizzare l’arte come strumento di identità e coesione sociale.









