Inchiesta chioschi, la difesa di Secci presenta ricusazione contro il giudice

Si sono tenuti oggi gli interrogatori degli indagati per la presunta turbativa d’asta nell’assegnazione delle strutture sul litorale. Ma la difesa di Giovanni Secci ha presentato richiesta di ricusazione contro il giudice.

L’avvocato difensore di Giovanni Secci, Renato Archidiacono, ha motivato così la scelta ai microfoni di LazioTv: “Il Gip ha già espresso un convincimento sulla responsabilità del mio assistito in un precedente provvedimento legato a intercettazioni telefoniche.” Per questo, ha sostenuto la difesa, Cario sarebbe incompatibile a decidere anche su questa fase dell’indagine.

Il nodo risale al febbraio 2025, quando lo stesso magistrato aveva disposto l’imputazione coatta per Secci e per la dirigente comunale Concetta Pennavaria in un altro filone investigativo. Ora sarà la Corte d’Appello di Roma a valutare la ricusazione.

Nel frattempo, i tempi si allungano: slitta la decisione sull’eventuale arresto di Secci e degli altri indagati, tutti accusati di turbativa d’asta nell’inchiesta sui chioschi di Sabaudia.