Incidente Polizia Locale, la FP CGIL chiede un tavolo in Comune:”Basta parole”

“È giunto il momento della chiarezza: la fase delle parole è conclusa”. Con toni duri e senza sconti, la FP CGIL interviene sulla situazione della Polizia Locale di Latina, chiedendo alla sindaca Matilde Celentano un cambio di passo immediato e la convocazione urgente di un tavolo politico dedicato al Corpo. Al centro della presa di posizione sindacale c’è il grave incidente avvenuto ieri che ha coinvolto una pattuglia della Polizia Locale, episodio che secondo la CGIL non può essere liquidato come una fatalità. Un’emergenza che, sottolinea il sindacato, dopo quasi tre anni non può più essere definita tale, ma diventa una responsabilità politica e amministrativa.

Di seguito il comunicato diffuso:

“Egregia Sindaca, è giunto il momento della chiarezza: la fase delle parole, della narrazione e delle giustificazioni può dirsi conclusa. La Città di Latina ha oggi bisogno di fatti concreti, non di racconti né di interventi meramente simbolici. Il grave incidente che ha recentemente coinvolto una pattuglia della Polizia Locale non può essere archiviato come una fatalità, ma rappresenta l’esito diretto di una emergenza strutturale che da tempo investe il Corpo. Tuttavia, quando un’emergenza si protrae per quasi tre anni, essa non è più tale: diventa responsabilità politica e cattiva amministrazione.

In questo arco temporale, mentre la sicurezza urbana della città si è progressivamente deteriorata, questa Amministrazione ha lasciato la Polizia Locale in una cronica e grave carenza di organico; bandito un concorso che, nei fatti, si è tradotto nell’assunzione di una sola unità, proprio mentre il contesto cittadino peggiorava sensibilmente; continuato a richiedere agli operatori di “presidiare il territorio” senza fornire strumenti, risorse e condizioni di lavoro adeguate. Tutto ciò equivale, nei fatti, a mandare le donne e gli uomini della Polizia Locale allo sbaraglio. Non è accettabile che operatori chiamati a intervenire in contesti sempre più complessi e potenzialmente pericolosi siano costretti ad agire con dotazioni insufficienti o obsolete, senza una formazione continua e strutturata e in assenza di una chiara strategia organizzativa e operativa.

Si chiede pertanto: cosa si intende fare, concretamente e con urgenza, per dotare il Corpo di giubbotti antiproiettile individuali, certificati e realmente disponibili per il servizio operativo; garantire strumenti di autotutela adeguati; assicurare veicoli di servizio idonei, sicuri e correttamente manutenuti; prevedere corsi di formazione seri, periodici e qualificanti su interventi operativi, gestione delle emergenze, sicurezza personale e stress lavoro-correlato; fornire strumenti e dotazioni individuali coerenti con l’ergonomia, la preparazione e le condizioni di servizio degli operatori; garantire turni di lavoro sostenibili, che non compromettano la salute, la lucidità e la sicurezza del personale. Le dotazioni e gli strumenti operativi sono mezzi di lavoro essenziali che, peraltro, richiedono addestramento costante, valutazioni individuali e precise responsabilità politiche e amministrative. Chiedere maggiore sicurezza urbana senza investire su chi la garantisce è contraddittorio, né le telecamere bastano a se stesse senza uomini e mezzi.

Parlare di legalità senza tutelare chi quotidianamente la fa rispettare rischia di ridursi a mera propaganda. La Polizia Locale non può essere utilizzata come supplenza dell’inerzia politica, né può pagare con la propria incolumità l’assenza di scelte strutturali e programmate. Latina non ha bisogno di slogan, ma di assunzioni reali e numericamente adeguate (decine di agenti, non singole unità); investimenti concreti e verificabili; rispetto istituzionale per chi ogni giorno indossa una divisa e opera in una città che, con rammarico, appare sempre più difficile e rischiosa da governare. È tempo di passare dalle parole ai fatti: ogni giorno di ritardo non è neutro: è una responsabilità politica precisa. La FP CGIL continuerà a dirlo, a pretenderlo e a denunciarlo, perché la sicurezza dei lavoratori non è negoziabile e la sicurezza dei cittadini non può essere costruita sulla pelle degli operatori. Per quanto sopra, si chiede formalmente alla S.V. la convocazione urgente di un Tavolo politico sulla Polizia Locale, affinché vengano fornite garanzie concrete e impegni verificabili per una svolta reale nella tutela della sicurezza della Città di Latina e del Corpo di Polizia Locale”.