Laghi, canali e falde a Sabaudia: droni scovano scarichi anomali

Immagine di repertorio (foto di TeatroNaturale.it)

Con il supporto logistico di Acqualatina, l’amministrazione comunale di Sabaudia intercetta grazie all’utilizzo di droni scarichi anomali fognanti e meteorici.

Laddove si dovessero riscontrare illeciti, l’Amministrazione comunale – fanno sapere dal palazzo – procederà alla segnalazione presso la Procura della Repubblica e a tutti i provvedimenti amministrativi del caso, fino alla revoca dell’abitabilità”.

L’iniziativa del monitoraggio in corso non è estemporaneo, ma programmato da tempo per la tutela dell’ambiente, compresi bacini lacustri, canali e falde, e per il controllo di tutte le fonti presenti sul territorio.

Nelle settimane scorse è iniziata la verifica sugli apporti nei laghi, in sinergia con Acqualatina: l’obiettivo è l’individuazione delle diverse forme e sorgenti di inquinamento di laghi, canali e falde, al fine di preservare il contesto naturalistico, la qualità delle acque e di tutte le attività.

Da luglio sono iniziati i sorvoli attraverso un drone munito di telecamere dotate di particolari sensori per la rilevazione degli inquinanti e della differenza di temperatura che creano le immissioni nel lago di Paola. Tali sorvoli proseguiranno per tutto il mese di agosto.

Nei tre giorni precedenti Ferragosto, a questa attività ispettiva sono stati affiancati controlli ad hoc sui diversi bracci del lago, alla presenza dei tecnici del Comune, di Acqualatina, dell’assessore all’Ambiente Tiziano Lauri e del consigliere Luca Danesin, con il supporto del dottor Ennio Zaottini, che aveva iniziato questo percorso di attività e controllo già durante il suo mandato di assessore. Il coordinamento delle attività di controllo è affidato al comandante della Polizia Locale, Alessandro Leone.

“Le indagini (del 12, 13 e 14 agosto, ndr) hanno evidenziato la presenza di scarichi anomali”, si legge a chiare note nel resoconto dell’amministrazione comunale.

“I sopralluoghi – fanno sapere dal Comune – hanno interessato il braccio della Caprara, in via Principe di Piemonte, dove è presente lo sbocco del collettore delle acque bianche che raccoglie quelle provenienti dalla zona di corso Vittorio Emanuele III, via Caracciolo e via Oddone. Un sopralluogo è stato svolto anche in via Cencelli, dove è stato controllato il collettore che raccoglie le acque piovane di una parte di corso Vittorio Emanuele III. Un altro controllo è stato svolto in via Arciglioni, dove è presente il collettore che raccoglie le acque meteoriche della zona. I test effettuati hanno palesato delle anomalie”.

E ancora: “Le indagini sono proseguite anche sui pozzetti, partendo dallo scarico del collettore presente nel braccio della Caprara fino a via Caracciolo e via Oddone, grazie anche all’ausilio degli operai della Fageco i quali, dotati di autospurgo e di un tracciante, hanno permesso di ricostruire una parte del percorso delle acque meteoriche fino all’incrocio tra via Oddone e via delle Repubbliche Marinare, dove si perde la traccia dei pozzetti in quanto presumibilmente occultati dal manto stradale. Anche in via Arciglioni-incrocio via Piccinato sono stati aperti ed ispezionati tutti i tombini delle meteoriche e della fognatura nera e grazie all’apposita strumentazione è stato possibile individuare delle criticità”.

Nei prossimi giorni, precisa l’amministrazione comunale, si procederà ad ulteriori controlli anche con video-ispezione, così come concordato con Acqualatina, al fine di individuare le eventuali anomalie, avvertendo l’intenzione di procedere con esposto in Procura qualora ci si trovasse davanti a illeciti.

Le indagini proseguiranno, inoltre, sugli altri bracci di Molella e della Bagnara per verificare la qualità degli apporti, seguendo la stessa metodologia adottata per i controlli degli altri bracci del lago di Paola.

 

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