Una gara dal peso specifico importante quella che domani vedrà protagonista il Latina di mister Volpe. A Meda con l’obiettivo di ri-scrivere la storia, aggiungere un mattoncino verso quello che, ora come ora, deve essere il target della stagione. Perché portare a Latina per la seconda un trofeo di tale caratura può rivitalizzare una piazza che ha vissuto due annate difficili.
“Step by step, brick by brick“, il monito anglosassone da tenere a mente prima di scendere in campo domani, su un campo ostico come quello del Renate, che nel girone A siede momentaneamente settimo – a pari punti con l’Inter U23 – e protagonista di un’ottima serie di risultati, ininterrotta dal 29 novembre. Si comincia alle 14:30 dal “Città di Meda”, gara visibile su SkySport Uno, SkySport Calcio e SkySport 251.

Il fischietto sarà impugnato da Enrico Gemelli della sezione di Messina, coadiuvato dagli assistenti Marco Pilleri di Cagliari e Cosimo Schirinzi di Casarano; quarto ufficiale Luca De Angeli di Milano. Vari i precedenti tra l’arbitro siciliano e i nerazzurri del Latina Calcio, con i pontini che figurano come una delle compagini più incrociate da Gemelli, alla settima direzione: una vittoria, tre pareggi e tre sconfitte il bilancio delle gare fischiate.
Le parole del mister
Prima della partenza per la brianza, ai microfoni della società si è prestato mister Gennaro Volpe, che ha affermato: “Le due vittorie sono state importanti soprattutto per il percorso che abbiamo fatto, più che per il risultato in sé. Hanno dato continuità al lavoro quotidiano e hanno rafforzato la consapevolezza del gruppo. Detto questo, sappiamo bene che una semifinale è una partita diversa: servono attenzione, equilibrio e la capacità di rimanere dentro la gara in ogni momento. La fiducia c’è, ma deve essere accompagnata da umiltà e concentrazione.
La gestione delle energie in questa fase è fondamentale, sia dal punto di vista fisico che mentale. Stiamo valutando tutto con attenzione, anche in base alle risposte dei giocatori e al tipo di partita che ci aspetta. L’obiettivo è avere una squadra competitiva ogni volta che scendiamo in campo. Qualche scelta potrà essere fatta, ma sempre mantenendo alto il livello di intensità e di equilibrio.
Il Renate è una squadra organizzata, con principi chiari e caratteristiche diverse rispetto ad altre avversarie affrontate. È un’insidia perché sa leggere bene i momenti della partita e sfruttare gli episodi. Giocare l’andata fuori casa cambia qualcosa, ma non l’approccio: dovremo essere intelligenti nella gestione della gara, sapendo che il doppio confronto si decide su 180 minuti.
Dal punto di vista dell’organico stiamo abbastanza bene, valuteremo fino all’ultimo qualche situazione ma il gruppo è presente e disponibile. È chiaro che una Final Four di Coppa Italia ha un valore storico per il Latina e questo lo percepiamo tutti, ma non deve diventare un peso. Deve essere uno stimolo in più: ce la siamo guadagnata sul campo e vogliamo viverla con responsabilità, entusiasmo e grande rispetto per l’avversario”









