Latina, auto a fuoco: l’avvertimento prima del rogo

Potrebbe non essere un episodio isolato l’incendio che nella notte ha distrutto un suv nel quartiere Nascosa, nella zona Q5. Gli investigatori stanno infatti valutando un possibile collegamento con un fatto avvenuto nei mesi scorsi, che oggi assume contorni ben più gravi.

A gennaio, infatti, i proprietari dell’auto – una coppia di circa cinquant’anni – avevano trovato un cane morto posizionato sul cofano della stessa vettura, poi andata completamente distrutta nel rogo. Un gesto inquietante, denunciato all’epoca contro ignoti, che ora viene riletto come possibile atto intimidatorio e che rafforza il sospetto di un’azione dolosa.

L’incendio è divampato pochi minuti prima della mezzanotte in via Umberto Giordano, non lontano da viale Pierluigi da Palestrina. A dare l’allarme sono stati alcuni residenti, svegliati da un forte boato. «Abbiamo sentito un’esplosione e poi visto le fiamme», ha raccontato uno di loro.

All’arrivo dei vigili del fuoco, l’Audi Q5 era già completamente avvolta dal fuoco, con le fiamme che avevano interessato sia la parte anteriore che quella posteriore del mezzo. Il calore ha inoltre danneggiato un secondo veicolo parcheggiato subito dietro, una Hyundai Tucson appartenente a un’altra famiglia.

Nonostante la violenza del rogo, gli accertamenti tecnici non hanno evidenziato tracce evidenti di innesco. Tuttavia, la propagazione delle fiamme in più punti resta un elemento su cui si concentrano gli approfondimenti.

Sul posto sono intervenuti anche gli agenti della Squadra Volante, che hanno disposto il sequestro del suv per consentire ulteriori verifiche scientifiche. I proprietari sono stati ascoltati, ma non avrebbero indicato possibili motivi o persone con cui avrebbero avuto contrasti.

L’attenzione degli investigatori resta quindi puntata sull’ipotesi intimidatoria: il precedente di gennaio, alla luce dell’incendio, potrebbe rappresentare il tassello chiave per comprendere la natura dell’episodio.