Il Latina esce dal “Francioni” con una sconfitta amara contro il Potenza, maturata al novantesimo su calcio di rigore, ma Gennaro Volpe difende con forza la prova dei suoi. Nel post gara il tecnico nerazzurro non nasconde la delusione, ma rivendica una prestazione che, a suo giudizio, avrebbe meritato tutt’altro epilogo.
«Sarei stato rammaricato anche con un pareggio – spiega – figuriamoci con una sconfitta. Nel primo tempo abbiamo creato qualcosa come quindici o venti palle gol: quando fai una partita del genere c’è poco da commentare. Se non abbiamo vinto, c’è soprattutto demerito nostro». Il tema, ancora una volta, è quello della finalizzazione: «Crei tanto e non concretizzi, e nel calcio questo lo paghi».
Volpe respinge però l’idea di un Latina calato nella ripresa: «Non sono d’accordo sul fatto che sia mancato l’ardore. La squadra ha spinto e ha speso tantissimo. È chiaro che non puoi farlo per 90 minuti. Abbiamo retto finché avevamo energie, poi siamo stati ingenui sull’episodio del rigore al novantesimo».
Proprio sull’episodio e sulla direzione arbitrale, l’allenatore esprime amarezza senza voler cercare alibi: «A Picerno non ci hanno fischiato un rigore clamoroso per un fallo di mano, oggi invece è stato concesso. Ma non voglio attaccarmi all’arbitro, anche se mi dispiace per l’espulsione: non ho offeso nessuno e probabilmente questo mi impedirà di stare in panchina alla prossima. In un momento così i ragazzi hanno bisogno dell’allenatore, dei tifosi, di tutti».
Lo sguardo si allarga poi al momento della squadra e ai numeri, che restano impietosi: «Tre punti nelle ultime sei partite, non vinciamo in campionato dal 24 gennaio con il Foggia. Nei numeri c’è un’involuzione, nelle prestazioni no. Ma nel calcio contano solo i risultati, quindi in questo momento dobbiamo stare zitti e lavorare».
Secondo Volpe, il calo ha anche radici psicofisiche: «A gennaio abbiamo spinto tantissimo per tirarci fuori da una situazione complicata e per conquistare la finale di Coppa Italia. È stato uno sforzo enorme, fisico e mentale, e lo stiamo pagando. Ma non possiamo attaccarci a questo: dobbiamo fare punti e salvarci. Finché ci provi, la speranza resiste».
Il tecnico torna a difendere il gruppo: «Durante la settimana si allenano forte, è un gruppo serio. Mi dispiace che oggi non siano stati premiati da un risultato positivo che meritavano. Guai a dire il contrario».
Sull’andamento della gara, Volpe sottolinea come il Latina abbia comunque mantenuto il controllo: «Nel secondo tempo non avevamo più la verve del primo, ma non ricordo grandi parate del nostro portiere. La partita era sotto controllo, il Potenza perdeva tempo per portare a casa lo 0-0. Poi l’abbiamo persa su un rigore al novantesimo dopo chiamata del Var, per una trattenuta».
Infine, uno sguardo alla classifica e al futuro immediato: «Siamo di nuovo dentro la lotta play-out, in realtà non ne siamo mai usciti davvero. Per un periodo sembrava diverso, ora siamo di nuovo lì. Non cambia niente: bisogna lottare, combattere e farlo già dalla prossima partita».
Sulla finale di Coppa Italia, che vedrà ancora di fronte Latina e Potenza, Volpe frena: «Affrontarli ti dà indicazioni sull’avversario, certo. Ma in questo momento il nostro pensiero è solo il campionato. Alla Coppa ci penseremo più avanti».









