E dopo tanto naufragare, la nave è finalmente attraccata in porto. Il Latina Calcio 1932 ha raggiunto, vincendo domenica scorsa con la Casertana, la certezza aritmetica di vivere un’altra stagione, la sesta consecutiva, in Serie C.
Una categoria che molti vedono come un privilegio per la città, abituata – eliminando i quattro anni di cadetteria – a palcoscenici appena inferiori o di gran lunga diversi. Altri invece, reclamano Latina nel calcio “che conta”, avendo un potenziale territoriale (bacino abitanti prettamente) alto e quindi meritevole di sogni più ambiziosi.
Questo però, è un discorso per un altro giorno. Il dato parla intanto del presente e della dirigenza firmata Terracciano pronta ad iniziare il decimo campionato alla guida del sodalizio nerazzurro, un record per la storia del club. Mai come negli ultimi due anni però, Latina ha dovuto tenere il fiato sospeso per le proprie sorti sportive, con la salvezza a rischio e ottenuta solo alla penultima giornata. Incertezza anche sul piano tecnico, con una girandola allenatori cospicua. L’obiettivo per la decima stagione sarà sicuramente quello di alzare l’asticella dell’ambizione che – seppur Latina abbia raggiunto con estremo merito la finalissima di Coppa Italia con il Potenza – non guasterebbe mai, anche nell’ottica di un semplicissimo ritorno nei play-off, meglio se finalmente Nazionali.
Tanto se ne saprà e se ne ipotizzerà in base alla permanenza del direttore sportivo Luigi Condò, uno dei tanti artefici – se non il più centrale – della stagione nerazzurra. La squadra costruita dall’ex diesse dell’Avellino si pone ai nastri di partenza come una delle più interessanti, con il calabrese capace di portare a Latina, nelle due finestre disponibili, giocatori funzionali a ciò che è stato ma soprattutto entusiasmo, essendo Condò parecchio “caloroso” in campo e fuori. La rosa subirà sicuramente molti stravolgimenti, a meno di un tentativo tenace di mantenere a titolo definitivo qualche prestito attuale. Altro nodo la permanenza – improbabile per i tifosi – di Parigi. L’attaccante ha un anno di contratto ma le sue prestazioni sembrano allontanarlo quasi in maniera scontata da Latina. Chi può dirlo?
Tra mercato e futuro attenzione però, perchè la stagione per il Latina Calcio non è terminata qui. I nerazzurri di Gennaro Volpe (la cui permanenza è una storia ancora tutta da decidere, come annunciato dallo stesso tecnico in Sala Stampa n.d.r.) hanno ancora un ultimo impegno da onorare: la trasferta dello “Scida” di Crotone domenica 24 aprile alle 18:00. Entrambe non hanno più nulla da chiedere al proprio campionato, con i pitagorici diretti alla rassegna play-off e i nerazzurri come ampiamente detto, salvi.
La trasferta calabrese quindi si profila come un’occasione per chi ha giocato meno in entrambe le fila di entrare in campo, alla meglio esordire: nel Latina, vista la grande stagione di Parigi, non sarebbe da escludere probabile spazio davanti al giovane Gabriele Di Giovannantonio, magari con Sylla come partner d’attacco. All’appello per l’esordio ufficiale in nerazzurro invece mancano solamente il giovane portiere 2006 Alessandro Iosa e l’ex Tor Tre Teste, il difensore 2007 Davide De Marchi. Che sia la gara giusta per vederli debuttare?
Il secondo probabilmente, insieme a Di Giovannantonio, farà parte della spedizione Primavera 2 targata Igor Spiridigliozzi, con la Juniores nerazzurra in attesa di conoscere la propria avversaria per la doppia finale valida per l’eventuale promozione nella seconda serie del campionato giovanile. Un traguardo che cementificherebbe il grande lavoro nerazzurro sul vivaio.
Tra campo, ipotesi e futuro, per il Latina arriva un periodo “calmo”, quegli ultimi giorni della stagione dove, tra sorrisi rilassati e pensieri sopiti, c’è già chi, da dietro le quinte, tira i fili della prossima stagione. A conti fatti, manca già pochissimo…









