Da oltre vent’anni il Comune di Latina tenta di acquisire le ex case dei custodi della stazione ferroviaria, un immobile considerato di valore storico e di fondazione.
La vicenda
Il contenzioso nasce nel 2002 con una delibera consiliare sulla valorizzazione degli edifici di fondazione e si complica nel 2006, quando Ferrovie Real Estate vende l’immobile a privati pochi giorni prima che la Giunta comunale deliberi formalmente l’acquisto per esercitare il diritto di prelazione. Nel giro di pochi mesi, il bene passa di mano più volte, raddoppiando di valore, fino ad arrivare alla Paninvest spa.
Il Comune – come riportato dall’edizione odierna di Latina Oggi – tenta di far valere la prelazione nel gennaio 2007, ma l’atto non viene notificato correttamente. Nel frattempo la società proprietaria avvia lavori di ristrutturazione, che portano a provvedimenti comunali di sospensione e demolizione, impugnati dalla stessa Paninvest, che avvia una causa civile da circa due milioni di euro di risarcimento danni. Nel 2012 Paninvest viene dichiarata fallita e il curatore fallimentare avvia il recupero dei crediti, mettendo all’asta anche le ex case dei custodi.
Nel 2021 l’immobile viene aggiudicato all’asta per 105mila euro, ma il Comune ribadisce la volontà di esercitare la prelazione. Dopo un accordo del 2022, che prevedeva l’acquisto per 230mila euro in cambio del ritiro della causa, formalizzato nel 2023, ora la curatela ha invitato nuovamente l’amministrazione a esercitare la prelazione. Il 9 gennaio il Comune dovrà rispondere alla proposta di mediazione: con 105mila euro l’immobile potrebbe entrare nel patrimonio storico comunale, anche se restano incognite sulle condizioni dello stabile, sul suo valore reale e sui tempi di effettiva fruibilità.









