La città di Latina ha celebrato oggi il 94° anniversario della posa della prima pietra, ricorrenza che segna simbolicamente l’inizio della storia del capoluogo pontino. La cerimonia si è svolta in piazza del Quadrato, dove il sindaco Matilde Celentano, insieme agli assessori e ai consiglieri comunali presenti, ha deposto un mazzo di fiori ai piedi del Monumento del Bonificatore, omaggio a quanti contribuirono alla nascita della città attraverso l’opera di bonifica dell’Agro Pontino.
Nel corso della commemorazione, il primo cittadino ha ricordato il valore storico della ricorrenza e il significato delle radici della comunità pontina.
“La ricorrenza della fondazione di Latina ci ricorda il legame profondo tra le radici della nostra comunità e le sfide del futuro”, ha affermato il sindaco Celentano, sottolineando il sacrificio dei pionieri che strapparono la terra alla palude e alla malaria.
Il sindaco ha poi richiamato l’identità della città, nata dall’incontro di popolazioni provenienti da diverse regioni italiane e cresciuta mantenendo vive le proprie peculiarità.
“Celebrare il 30 giugno significa fare memoria della nostra terra e della nostra gente. Latina è una città giovane, nata dall’incontro di culture, dialetti e tradizioni diverse che qui hanno trovato una sintesi unica. Una città che porta i segni evidenti delle sue origini nelle architetture razionaliste e nei suoi borghi, laboratorio a cielo aperto del Novecento. Una città proiettata al futuro, sin dalla sua origine”.
Guardando alle prospettive di sviluppo del territorio, Celentano ha citato l’architetto Renzo Piano per evidenziare la necessità di progettare una città moderna, sostenibile e inclusiva.
“Le città sono fatte per il futuro, sono organismi viventi”, ha dichiarato, aggiungendo: “La nostra sfida attuale è quella di costruire una città sostenibile e verde, che sappia valorizzare il patrimonio naturale, dal Parco nazionale del Circeo al nostro litorale. La nostra sfida è anche quella di continuare a coltivare una città che sappia essere inclusiva e solidale, dove nessuno sia lasciato indietro e dove i giovani possano trovare ragioni per restare e investire il proprio talento. E ancora, la nostra sfida è quella di guardare all’innovazione, per una città capace di attrarre investimenti, valorizzare le nostre imprese e guardare all’Europa”.
Nel suo intervento è stato dedicato spazio anche al percorso che accompagnerà Latina verso il Centenario del 2032, ricordando le opportunità offerte dalla legge dedicata e il lavoro già avviato con la Fondazione Latina 2032.
“Come sappiamo la legge sul Centenario di Latina ha assegnato alla nostra città, il capoluogo di provincia più giovane d’Italia, importanti risorse per una programmazione culturale che possa tradursi in un’offerta turistico-culturale destinata a durare nel tempo. Il lavoro con la Fondazione Latina 2032, istituita con la legge sul Centenario, è già iniziato e noi ce la stiamo mettendo tutta per arrivare al nuovo appuntamento con la storia attraverso un percorso strategico, condiviso e partecipato. Un percorso a step, con tappe che stiamo organizzando di
In chiusura, il sindaco ha rivolto un messaggio alla cittadinanza, invitando a custodire la memoria storica della città e a trasformarla in uno stimolo per affrontare il futuro.
“L’orgoglio di essere di Latina si nutre della consapevolezza del nostro passato, dei nostri caratteri identitari, realizzandosi nelle azioni del presente con una visione futura. Oggi custodiamo la memoria di chi ha dissodato i campi e tracciato le strade, e trasformiamo quell’incredibile forza originaria nell’energia per il nostro futuro. Buona festa della Fondazione di Latina a tutti”.









