Latina: Commercio e Turismo verso il Centenario del 2032. Quale sinergia? Una riflessione.

Quale sinergia possiamo costruire tra commercio e turismo in vista del Centenario del 2032? Permettetemi una riflessione.
È questo un interrogativo che, come operatori economici del territorio, dobbiamo necessariamente porci e approfondire. Una riflessione che ci conduce verso la definizione di una vera agenda strategica del commercio e del turismo 2026-2032, capace di coinvolgere Latina e il suo hinterland in un organico progetto di sviluppo. Una “Agenda” che deve avere i suoi “capitoli” da approfondire.
Il percorso che ci conduce al 2032 deve rappresentare un autentico programma di trasformazione urbana ed economica. Un progetto che, partendo dal DNA della nostra Città di Fondazione, dalla sua architettura e dalle sue peculiarità storiche sociali e culturali, sia in grado di intercettare nuovi flussi turistici e favorire lo sviluppo di attività commerciali sempre più competitive.
L’obiettivo è promuovere una crescita reale, equilibrata e organica della Città. Il Centenario deve diventare un’opportunità per costruire il futuro di Latina, senza limitarsi alla celebrazione di una ricorrenza, ma guardando ben oltre il 2032.
La nostra Città, la nostra Comunità, dispone già di importanti asset. Si tratta di metterli a sistema, in una visione condivisa dello sviluppo sociale ed economico del territorio. Dobbiamo avere una prospettiva ampia, condivisa e lungimirante.
Latina può contare su un patrimonio architettonico del Novecento, legato alla sua identità di Città di Fondazione; su una Marina che, pur esprimendo ancora potenzialità latenti, dispone di chilometri di costa da valorizzare; su un patrimonio ambientale e naturalistico significativo e su un sistema agricolo ed enogastronomico che può diventare un’importante leva di sviluppo produttivo e turistico.
La sfida è questa: integrare l’offerta turistica con la valorizzazione del territorio e il rafforzamento delle attività produttive locali come della valorizzazione del sistema universitario.
Fare sintesi produttiva.
In questo percorso, il commercio ha un ruolo fondamentale, diventando un vero volano economico e, al tempo stesso, uno strumento di coesione sociale e di rivitalizzazione urbana. Commercio come “leva” di quell’economia del quotidiano che è il valore aggiunto di una Comunità.
La nostra “Agenda” ha precisi “capitoli” su cui aprire delle riflessioni.
È necessario guardare ad una rigenerazione commerciale del centro di Latina e dei Borghi, valorizzando le peculiarità di queste nostre realtà territoriali e promuovendo una rete di spazi commerciali diffusi, complementari ai tradizionali centri commerciali. Le “reti del commercio” sono una opportunità.
Necessita restituire sempre più vitalità e funzionalità agli edifici storici della Città di Fondazione.
È indispensabile sviluppare la Marina, andando oltre il modello della sola balneazione e puntando su una concreta destagionalizzazione delle attività, capace di generare presenze e opportunità economiche durante tutto l’anno.
Il nostro territorio necessita di rafforzare una “identità turistica” riconoscibile, anche attraverso un prodotto e un marchio capaci di raccontare Latina come Città nuova del Novecento, valorizzandone la storia, l’architettura, il paesaggio e le sue pur giovani tradizioni.
Già diversi sono gli interventi che hanno preso il via o sono “in cantiere” e necessita una sempre visione d’insieme per andare “oltre al 2032”.
In questo “percorso” un ruolo essenziale lo hanno le dinamiche legate all’innovazione. Già lo scorso anno abbiamo acceso i riflettori sul problema.
Digitalizzare le micro imprese e le attività commerciali e artigianali del territorio è un aspetto improcrastinabile, creando un vero e proprio ecosistema digitale integrato, e investire nel continuo aggiornamento degli operatori economici. Marketing territoriale, sostenibilità, vendita online e turismo culturale devono diventare competenze sempre più diffuse, indispensabili per affrontare le nuove sfide del mercato.
Una nuova visione di sviluppo necessita certamente di una sempre maggiore visione strategica ma anche di una collaborazione politica trasversale, in grado di garantire continuità alle scelte e sempre maggiore concretezza agli interventi.
In vista del 2032, è necessario accelerare sulla predisposizione di un piano del commercio, a partire almeno dall’area del cosiddetto R0, compresa all’interno della prima circonvallazione cittadina. A questo dovrà affiancarsi un programma di sostegno economico e finanziario alle attività commerciali e artigianali, con l’obiettivo di costruire un vero Distretto Economico Cittadino, mettendo in rete imprese, organizzazioni economiche, istituzioni e altri soggetti del territorio.
In questo quadro, la “Fondazione Latina 2032” rappresenta un’importante intuizione strategica, fortemente voluta dal Senatore Nicola Calandrini e sostenuta da tutte le forze politiche. Una realtà che deve essere punto di riferimento per coordinare le energie disponibili e tradurre una visione condivisa in progetti concreti.
Oggi più che mai è necessario operare come un unico sistema, superando le divisioni e andando oltre il semplice confronto politico. Il vero obiettivo non deve essere soltanto arrivare al 2032, ma costruire fin da oggi la città del dopo 2032.
Alcuni importanti passi sono stati compiuti. È necessario imprimere un’accelerazione, con maggiore determinazione, coraggio e unità d’intenti. I progetti devono essere condivisi in modo concreto e partecipato e tradotti in azioni operative, con tempi, responsabilità e obiettivi definiti.
Le organizzazioni economiche e sociali, insieme ai diversi stakeholder del territorio, devono essere sempre più protagonisti di questo percorso.
Il Centenario del 2032 può essere molto più di una ricorrenza celebrativa: può diventare il punto di partenza di una nuova stagione di sviluppo per la nostra Latina, capace di unire commercio, turismo, cultura e produzione locale in un unico progetto di crescita.

di Ivan Simeone
i.simeone@virgilio.it