Latina, Di Donato rischia il posto dopo la sconfitta con il Messina

Pomeriggio caldo in casa Latina dopo la sconfitta casalinga con il Messina. Al termine del match scoppia la contestazione dei tifosi, che dopo avere rifiutato il saluto della squadra, hanno avuto un confronto chiarificatore con il tecnico Di Donato, la cui posizione resta in bilico.

In sala stampa si è presento così il direttore sportivo Di Giuseppe, che parte dal senso di

“Il diesse Di Giuseppe” durante la conferenza stampa

responsabilità dei calciatori: “Ci dobbiamo rompere il culo tutti quanti. Bisognare tirare fuori le palle. Oggi si è toccato il fondo, si può solo se l’avversario è stato più bravo e non abbiamo sputato il sangue. Non certo così”. Argomento allenatore, non viene esclusa alcuna ipotesi: “Di Donato deve dimostrare che ci crede ancora nel progetto e i giocatori ci debbono dimostrare di credere ancora nel mister. Siamo aperti ad ogni possibilità. In Serie C hanno cambiato quasi tutti allenatore…”. Staremo a vedere.

Tabellino:
Latina – Messina 0-2
Latina (4-4-2): Tonti; Carissoni, And. Esposito, Calabrese, Ant. Esposito (1’st Celli); Riccardi (25’st Rosseti), Di Livio, Amadio, Furlan (15’st Peschetola); Ganz, Belloni (1’st Fabrizi). A disp. Cardinali, Giannini, Pellegrino, De Santis, Barberini, Di Mino, Bezziccheri, Bordin, Gallo. All. Di Donato
Messina (4-2-3-1): Fumagalli; Berto, Trascini, Ferrara, Celesia; Fofana, Mallamo (20’st Konate); Kragl (34’st Curiale), Marino (15’st Fiorani), Ragusa (15’st Versienti); Perez (34’st Grillo).
A disp. Lewandowski, Balde’ H., Ortisi, Zuppel, Balde I., Ferrini. All. Raciti
Marcatori: 26’pt Marino, 24’st Trasciani
Arbitro: Cavaliere di Paola
Assistenti: Porcheddu di Oristano – Cesarano C. Di Stabia
Quarto uomo: D’Andria di Nocera Inferiore
Note: ammoniti Di Livio, Calabrese, Fabrizi, Trasciani, Celesia, Fumagalli. Angoli 6-1. Rec. 1’pt, 4’st. Spettatori 1410, di cui 484 abbonati e 176 ospiti.

Partita:
Arriva una nuova sconfitta per il Latina. Questa volta i nerazzurri soccombono allo Stadio Francioni per opera di un redivivo Messina. La squadra di Raciti, infatti, riesce ad imporsi per 2-0 sui ragazzi di Di Donato.

La partita inizia in maniera sonnacchiosa e la prima buona occasione del match capita sui piedi del Latina. Carissoni e Riccardi seminano il panico nella difesa del Messina, con quest’ultimo che riesce a servire una palla invitante sui piedi Belloni. Ottimo il movimento della punta ad anticipare il proprio marcatore, ma il tiro non è preciso e si perde di poco sul fondo.

Il Messina trova la via del vantaggio prima della mezz’ora. Imbucata precisa dei peloritani che portano Marino solo a tu per tu con Tonti. Il numero 4 del Messina non ha difficoltà a piazzare la palla nell’angolino superando l’estremo difensore nerazzurro.

Dal gol ospite la partita va piano piano spegnendosi. Non ci sono infatti altre azioni degne di nota, con il Messina ben contento del vantaggio ottenuto grazie a Marino.
Ad inizio ripresa il Latina opera subito due cambi: entrano Fabrizi e Celli per Belloni e Antonio Esposito. Nel primo quarto d’ora della ripresa non accade molto in campo. Le uniche note sono i cambi per entrambe le squadre. I nerazzurri inseriscono anche Lorenzo Peschetola al posto di Federico Furlan.

Faticano però ad arrivare occasioni da rete pericolose, e quando il Latina prova a manovrare difetta di precisione nell’ultimo passaggio. Anzi, invece delle azioni da pareggio arriva addirittura il raddoppio degli ospiti. Sugli sviluppi di un calcio di punizione dalla sinistra Trasciani è il più lesto ad arrivare sul pallone e grazie a un colpo di testa supera Tonti per il 2-0 peloritano.

Subito dopo dentro anche un’altra punta per i pontini, con Rosseti che rileva Riccardi. È proprio il numero 11 ad avere sui piedi una buona opportunità per accorciare le distanze, ma il suo tiro da dentro l’area è troppo debole per impensierire Fumagalli.

Al minuto 36 arriva la più ghiotta occasione per il Latina. Ottimo spunto di Fabrizi che riesce a servire ottimamente Ganz. Il numero 10, davanti a Fumagalli, perde il tempo per la battuta diretta e dopo aver superato l’estremo difensore del Messina spedisce il pallone sull’esterno della rete.

È l’ultima vera emozione del match. Neanche i quattro minuti di recupero riescono a cambiare le sorti di una sfida segnata già nel primo tempo. Alla fine a spuntarla è il Messina che infligge un colpo pesante al Latina sul proprio campo.