Latina, il piromane di via Pantanaccio in libertà in attesa del processo

Ha provato a ridimensionare le accuse davanti al giudice monocratico del Tribunale di Latina, ma le immagini acquisite dalla Polizia sembrerebbero smentire la sua versione. È comparso ieri in aula il cinquantenne del capoluogo arrestato con l’accusa di aver appiccato un incendio in un terreno incolto di via Pantanaccio.

Come riportato dall’edizione odierna di Latina Oggi, il giudice ha convalidato l’arresto, concedendo però i termini a difesa richiesti dal legale dell’uomo, l’avvocato Ernesto Renzi, rinviando l’udienza per la definizione del procedimento con rito abbreviato. In attesa del processo, il cinquantenne è stato rimesso in libertà.

L’arresto risale al primo pomeriggio di lunedì, quando gli agenti della Squadra Volante erano intervenuti insieme ai Vigili del Fuoco dopo la segnalazione arrivata da un’azienda della zona, i cui sistemi di videosorveglianza avevano immortalato i movimenti sospetti dell’uomo.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il filmato mostrerebbe il cinquantenne attraversare il terreno tra le sterpaglie, raggiungere il centro dell’area e abbassarsi dietro un cespuglio. Poco dopo, nel punto in cui si era fermato, sarebbe iniziato a uscire del fumo fino allo sviluppo dell’incendio.

Le immagini avrebbero inoltre consentito agli agenti di riconoscere l’uomo e rintracciarlo poco distante dal luogo del rogo. Davanti al giudice, l’indagato ha sostenuto che le fiamme sarebbero partite accidentalmente dopo aver gettato un mozzicone di sigaretta.

Secondo la sua versione, si sarebbe abbassato nel tentativo di spegnere il principio d’incendio prima di allontanarsi. Una ricostruzione che, però, non avrebbe convinto gli inquirenti, anche alla luce del percorso effettuato dall’uomo attraverso il terreno incolto anziché lungo il vicino marciapiede.