Latina, la Lega boccia Coletta: città ancora più immobile senza Caprì

Massimiliano Carnevale

Coletta pessimo sindaco, non può detenere le deleghe di Caprì. La Lega boccia il primo cittadino di Latina e attacca sull’immobilismo delle attività produttive e dell’Abc.

“L’area del mercato del martedì si presenta in uno stato pietoso, gli interventi sulla Marina vanno a singhiozzo e l’azienda speciale Abc appare sempre più come una nave in un mare in tempesta”. Il consigliere comunale della Lega Massimiliano Carnevale torna così a criticare l’amministrazione di Latina Bene Comune e in particolare il sindaco Damiano Coletta incapace di sostituire un assessore che si è dimesso.

Carnevale parla di Giulia Caprì che ha lasciato l’incarico da quasi due mesi e quindi le sue deleghe alle attività produttive e alle partecipate con la conseguenza, secondo il leghista, che né le prime né le seconde navigano più a vista ma sono ferme.

“Latina, seconda città del Lazio non può permetterselo – attacca il consigliere di opposizione – , soprattutto in un momento storico come questo. Cincischiare per tattica politica è una pagina del nuovo libro del sindaco Coletta?  Oggi dobbiamo registrare che l’area del mercato del martedì si presenta in uno stato pietoso, preda del degrado più assoluto come abbiamo più volte denunciato. Gli interventi sulla Marina vanno a singhiozzo con i fondi per contrastare erosione che non sono stati ancora spesi. L’azienda speciale Abc appare sempre più come una nave in un mare in tempesta con gli operatori in agitazione e una città sempre più sporca e abbandonata a se stessa, mentre la preoccupazione della maggioranza di Lbc è quella di approvare 80mila euro di stipendi per il Cda dell’Azienda”.
Alla luce di tutto ciò, per Carnevale il nuovo libro scritto da Coletta e da tutta Lbc è da togliere dagli scaffali della città al più presto.
“Abbia la decenza, il signor sindaco, almeno di dare una scadenza al suo interim sulle attività produttive: Coletta, a nostro avviso, esercita già in maniera pessima il mestiere di sindaco, svolgere in contemporanea anche quello di assessore non è un risparmio per la città. E’ un costoso danno”, conclude.

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