Latina, no alla spiaggia inclusiva: bocciato il progetto “Tutti al mare”

Si ferma davanti al parere negativo della Soprintendenza il progetto “Tutti al mare”, l’iniziativa che puntava a realizzare un tratto di spiaggia attrezzato per persone con disabilità lungo il litorale di Latina, tra Capoportiere e Rio Martino. A ufficializzare lo stop è un atto firmato dalla dirigente del Dipartimento Patrimonio e Demanio del Comune, Alessandra Pacifico, che sancisce la chiusura con esito negativo della Conferenza dei Servizi.

L’intervento era stato finanziato con oltre 200 mila euro nell’ambito del piano regionale per la Blue Economy e prevedeva la creazione di un’isola inclusiva sulla spiaggia libera. Tra le opere in programma camminamenti ecosostenibili, postazioni con ombrelloni e sedie “job” per l’accesso alla battigia, spogliatoi, servizi igienici, docce, un defibrillatore e il dispositivo “Seatrac” per consentire alle persone con mobilità ridotta di entrare in acqua in autonomia.

A complicare l’iter è stata la collocazione dell’area prescelta, ricadente all’interno della ZSC/ZPS del Parco Nazionale del Circeo, zona sottoposta a stringenti vincoli ambientali e paesaggistici. Proprio per questo il progetto era stato sottoposto al vaglio della Conferenza dei Servizi, passaggio necessario per acquisire i pareri degli enti competenti.

Se da un lato diversi organismi – tra cui il Provveditorato alle Opere pubbliche, l’Ufficio circondariale marittimo di Terracina e gli uffici comunali – avevano espresso parere favorevole con prescrizioni, decisivo si è rivelato il no della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Frosinone e Latina. Nel provvedimento viene evidenziata la non conformità dell’intervento rispetto agli strumenti urbanistici e paesaggistici vigenti, in particolare al Piano Territoriale Paesistico Regionale (PTPR) e al Piano di Utilizzazione degli Arenili (PUA) comunale.

Resta ora aperto il nodo politico e amministrativo: l’amministrazione comunale dovrà decidere se ripresentare una versione modificata del progetto o spostare l’intervento in un’altra zona del litorale per non perdere il finanziamento regionale. In gioco non c’è solo una somma importante, ma anche un’iniziativa attesa da tempo sul fronte dell’accessibilità e dell’inclusione, temi sempre più centrali nella programmazione turistica e sociale del territorio.