Latina, opposizione: “Urgenti verifiche su antenna 5G via Fiuggi”

Il Palazzo Comunale di Latina

I gruppi consiliari di opposizione Lbc, Pd, M5S e Per Latina 2032 esprimono soddisfazione per l’esito della commissione Trasparenza, che ha affrontato con attenzione la questione del ritardo sul Piano Antenne e l’antenna 5G a ridosso della scuola Rodari.

Presieduta da Maria Grazia Ciolfi, la seduta ha risposto a due criticità urgenti: il blocco del Piano Antenne da oltre tre mesi negli uffici, nonostante l’approvazione unanime in commissione Ambiente, e l’installazione di una nuova antenna 5G sul condominio di via Fiuggi, in un vuoto normativo che preoccupa famiglie e residenti.
Dirigente De Biaggio e funzionaria Trani hanno spiegato l’iter autorizzativo, basato su silenzio-assenso e autocertificazione della società, senza conferenza dei servizi.

«In particolare – spiegano le forze di opposizione – il mancato coinvolgimento del SUE (Sportello Unico per l’Edilizia), la possibile non conformità rispetto alla legge regionale n.19/2022 nonché le modifiche introdotte dal Codice delle comunicazioni elettroniche pubblicato nel 2024, che potrebbero incidere sulla legittimità dell’autorizzazione rilasciata».
La segretaria generale Macrì ha sottolineato la necessità di riallineare politica e uffici per approvare il Piano, mentre questi attendono un indirizzo politico netto.

«Un ritardo ancora più grave – sottolineano i consiglieri di opposizione – se si considera che la prima approvazione del Piano Antenne in commissione risale al 2022, durante la precedente amministrazione, quando l’allora assessora all’Ambiente Adriana Calì aveva promosso una redazione partecipata del regolamento, coinvolgendo cittadini e associazioni. A distanza di anni, il Piano non è ancora approdato in consiglio comunale per l’approvazione definitiva».
«Un ritardo – aggiungono – che pesa ancora di più alla luce dell’impegno assunto dalla sindaca Celentano già ad agosto, quando aveva assicurato una rapida soluzione per superare l’impasse e arrivare all’approvazione del Piano Antenne. A distanza di mesi, quell’impegno risulta purtroppo disatteso».

«Sul piano politico, – continuano – non può passare inosservato l’annuncio del presidente della commissione Ambiente, Alessandro Porzi, che ha ribadito l’intenzione di dimettersi qualora il Piano Antenne non torni entro martedì all’esame della commissione per la conclusione dell’iter. Nel corso della seduta è emerso che esistono controdeduzioni risalenti a novembre, mai trasmesse al presidente della commissione competente, e nate in seno al servizio Ambiente. Un fatto che evidenzia frizioni interne e che rende ancora più incomprensibile il silenzio dell’assessora al ramo Addonizio, rimasto assente dal dibattito odierno nonostante la gravità e l’urgenza della questione».

«Nessuno è contrario allo sviluppo tecnologico o all’innovazione, – dichiarano ancora i gruppi di opposizione – ma in assenza di regole chiare e di una pianificazione aggiornata si rischia un vero e proprio Far West. La tutela della salute, soprattutto dei bambini, viene prima di tutto ed è un principio sancito dalla Costituzione. Non si sta rispettando il patto con i cittadini e le famiglie che oggi chiedono risposte concrete».

La commissione ha approvato all’unanimità un documento che impegna gli uffici a ricontrollare l’autorizzazione dell’antenna 5G alla luce della legge regionale 19/22 e del Codice delle comunicazioni elettroniche, valutando la necessità di una conferenza dei servizi con SUE e urbanistica, e ogni approfondimento per possibile sospensione o rimozione.
«È un primo passo importante, ma ora – concludono le opposizioni – servono atti concreti e tempi certi. La città non può più permettersi ritardi colpevoli su un tema così delicato, che riguarda la salute pubblica, la trasparenza amministrativa e la credibilità delle istituzioni».