Latina, ora Coletta pensa a un mini rimpasto. Lessio in bilico

Il sindaco Damiano Coletta e l'assessore Roberto Lessio

Dopo le dimissioni di Giulia Caprì dalla carica di assessore alle Attività produttive e Partecipate, il sindaco di Latina Damiano Coletta ragiona in termini di mini rimpasto.  Almeno stando alle indiscrezioni provenienti dagli ambienti della maggioranza.

L’uscita dall’esecutivo di Caprì, sempre in affanno per l’incarico politico, pressata da impegni lavorativi, offrirebbe al primo cittadino l’occasione per guardare oltre la singolare surroga. Occhi puntati sulla delega all’Ambiente nelle mani di Roberto Lessio dall’inizio dell’insediamento dell’amministrazione Coletta.

L’ambientalista Lessio è scampato ai precedenti “movimenti” degli incarichi di giunta, rappresentati prima dall’ingresso di Francesco Castaldo ed Emilio Ranieri e poi all’arrivo di Silvio Di Francia, Gianmarco Proietti e la stessa Caprì (in sostituzione di Antonio Costanzo, Gianfranco Buttarelli, Antonella Di Muro, Giulio Capirci e Felice Costanti). La delega di Lessio, finora intoccabile – revocare l’incarico a Lessio poteva significare ammettere il fallimento dell’operazione Abc -, sarebbe oggi non più difendibile visto il mancato decollo dell’azienda speciale, le cicliche polemiche dell’erba alta e molto altro. Il sindaco, con evidenti scricchiolii in maggioranza, potrebbe riconquistare quel minimo di fiducia necessaria ad arrivare al 2021 cambiando proprio uno degli uomini più contestati della giunta.

Il problema è: trovare due nuovi assessori in sostituzione di Caprì e Lessio. Carla Amici servirebbe a Coletta come il pane, ma porta lo stemma del Pd e il Partito democratico è stato molto chiaro: a Latina stiamo all’opposizione. In quanto alla più accreditata ipotesi di un’Amici nell’Abc, stando sempre alle indiscrezioni politiche di queste ore, la strada sarebbe lunga e tortuosa. Ma l’esperta di aziende speciali, qual è l’ex sindaco di Roccagorga, potrebbe trovare spazio tra l’ufficio di gabinetto e la segreteria politica del sindaco Coletta. Insomma, potrebbe succedere di tutto oppure niente. Molto dipenderà dal rapporto Amici-Pd.

Intanto Coletta avvierebbe le prime “consultazioni” all’interno del movimento Latina bene comune.

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