Cosa significa comunicare oggi in un mondo dominato dagli algoritmi, dall’intelligenza artificiale e da una crescente richiesta di autenticità? A queste domande proverà a rispondere Paolo Iabichino, tra le voci più autorevoli della comunicazione italiana, che oggi pomeriggio, alle 18.00, alla Libreria Feltrinelli di Latina presenterà il suo ultimo libro “Parole che servono. Lezioni di pubblicità per un mondo nuovo” (Apogeo).
L’iniziativa, nata da un’idea di Nicola Catani, professionista della comunicazione d’impresa e da tempo impegnato nello sviluppo di progetti e contenuti nel settore farmaceutico e digitale, vedrà l’autore dialogare con lo stesso Catani e con Andrea Isabella, direttore marketing e consulente in strategia e posizionamento di marca, da anni impegnato anche nella formazione manageriale attraverso HUMANS – La Scuola di Sermoneta.
Un incontro aperto a professionisti, studenti, imprenditori e a tutti coloro che guardano con interesse ai cambiamenti in corso nel rapporto tra persone, imprese e linguaggi.
Conosciuto anche come “Iabicus”, Paolo Iabichino è scrittore pubblicitario, direttore creativo, maestro alla Scuola Holden e fondatore dell’Osservatorio Civic Brands con Ipsos Doxa. Da anni porta avanti una riflessione sul ruolo sociale della comunicazione e sulla necessità di costruire un rapporto più consapevole e responsabile tra marchi e comunità.
Nel suo nuovo libro, Iabichino propone una riflessione sul valore delle parole e sulla necessità di una nuova semantica della comunicazione. In un contesto segnato da trasformazioni culturali, sociali ed economiche, la pubblicità e i contenuti prodotti dalle organizzazioni sono chiamati a recuperare fiducia e a mettersi al servizio delle persone, superando logiche esclusivamente orientate al profitto.
L’appuntamento alla Feltrinelli sarà l’occasione per approfondire temi che vanno oltre il marketing: dal ruolo civile dei brand all’evoluzione dei media, dalla costruzione dell’identità delle organizzazioni al rapporto con le comunità e i territori. Un confronto che si inserisce nel dibattito contemporaneo su come imprese, istituzioni e professionisti possano contribuire a immaginare un “mondo nuovo”, partendo proprio dalle parole.
L’ingresso è libero.









