Era nell’aria da settimane, adesso è arrivata anche l’ufficialità. Igor Spiridigliozzi lascia il Latina Calcio dopo tre stagioni alla guida della formazione Primavera e riparte dalla Lazio, dove allenerà l’Under 14 Regionale biancoceleste.
Dopo l’addio di Mauro Fattori, approdato al Monza come responsabile del settore giovanile, il vivaio nerazzurro perde un altro dei protagonisti degli ultimi anni. Spiridigliozzi lascia infatti Latina dopo un percorso ricco di soddisfazioni, culminato con la storica promozione in Primavera 2.
Il tecnico romano ha voluto salutare società, staff e giocatori con una lunga lettera pubblicata sui propri profili social, ripercorrendo le tappe di un’avventura iniziata tre anni fa.
«Sono arrivato a Latina in punta di piedi, affacciandomi per la prima volta nel mondo dei professionisti. Ho cercato fin da subito di dare il massimo, lavorando ogni giorno con impegno e dedizione. Ci sono stati momenti difficili, ma anche emozioni indescrivibili e risultati storici», ha scritto l’allenatore.
Nel suo bilancio, Spiridigliozzi ha ricordato alcuni dei numeri più significativi della sua esperienza: sette ragazzi lanciati in Serie C, due stagioni consecutive con il miglior attacco dei gironi di Primavera 3 e soprattutto la vittoria del campionato con conseguente promozione in Primavera 2, conquistata dopo una straordinaria serie di 18 risultati utili consecutivi e sette vittorie di fila.
Particolarmente toccante il passaggio dedicato ai suoi giocatori: «Non vederli più sarà la cosa più difficile. Devo tanto a loro e spero di aver lasciato qualcosa in ognuno, uno spunto di crescita o un aiuto nei momenti difficili. È stato un orgoglio guidarli in questo percorso».
Parole di ringraziamento anche per la società, lo staff tecnico e tutti coloro che hanno condiviso con lui il lavoro quotidiano al Bartolani, dove, come sottolineato dallo stesso allenatore, «si era creato qualcosa di davvero speciale».
Ora per Spiridigliozzi si apre una nuova avventura alla Lazio. «Ci sarà una nuova sfida, difficile, ma partire in salita non mi ha mai spaventato. Lotterò e continuerò a non mollare finché avrò la forza di inseguire quel sogno più grande di me».
Si chiude così una delle pagine più importanti della recente storia del settore giovanile nerazzurro, con un tecnico che lascia in eredità risultati, valorizzazione dei talenti e una promozione destinata a rimanere nella memoria del calcio pontino.









