Nuova decisione favorevole ai cittadini nella vicenda delle cartelle esattoriali legate al cimitero di Latina. Il Giudice di Pace ha annullato un altro provvedimento emesso per conto di Ipogeo, gestore del cimitero, accogliendo il ricorso presentato da un contribuente assistito dai legali dell’associazione Codici.
Si tratta della nona sentenza favorevole ottenuta davanti ai giudici di pace di Latina in procedimenti analoghi. Al centro del contenzioso ci sono le richieste di pagamento rivolte a concessionari di sepolture precedenti all’avvio della gestione privata, contestate perché ritenute non dovute.
Nel nuovo pronunciamento, il giudice ha posto l’attenzione anche su un aspetto specifico: la scarsa chiarezza della cartella esattoriale. Secondo quanto evidenziato nella sentenza, un atto amministrativo deve mettere il cittadino nelle condizioni di comprendere con precisione a cosa si riferisca la richiesta di pagamento. Nel caso esaminato, invece, la cartella impugnata non avrebbe rispettato questo requisito.
Il provvedimento, oltre a disporre l’annullamento dell’atto, ha dichiarato la contumacia dell’Agenzia delle Entrate Riscossione e ha condannato in solido la stessa Agenzia e Ipogeo al pagamento delle spese di lite, oltre al rimborso delle spese sostenute per l’iscrizione a ruolo.
Sulla questione resta aperto anche il nodo politico-amministrativo. L’avvocato Antonio Bottoni, responsabile della sede di Latina di Codici, ha richiamato il Comune a una presa di posizione, sottolineando la necessità di affrontare una vicenda che riguarda numerosi cittadini con sepolture nel cimitero urbano.
Bottoni ha auspicato l’apertura di un tavolo di confronto tra Comune, Ipogeo e associazione, con l’obiettivo di chiarire definitivamente le richieste economiche contestate e individuare una soluzione per le questioni ancora irrisolte.









