Latina, studente steso con una mossa di judo dal professore

Tutto è iniziato per una scarpa calpestata, un banale incidente tra i corridoi che si è trasformato in un caso giudiziario. Protagonista della vicenda, avvenuta nel dicembre 2025 presso il Liceo Scientifico “G.B. Grassi” di Latina, è un insegnante di 40 anni, ora indagato dalla Procura per abuso dei mezzi di correzione e lesioni aggravate.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, durante un cambio d’ora nei pressi della palestra, uno studente di 17 anni avrebbe accidentalmente pestato il piede al docente. La reazione dell’uomo sarebbe stata immediata e sproporzionata. Dopo aver intimato al ragazzo di pulirgli la scarpa, lo avrebbe afferrato con forza per il collo e, con una mossa fulminea tipica del judo, lo avrebbe scaraventato a terra sul brecciolino. Non solo, l’accusa sostiene che, una volta a terra, il minore sia stato colpito con un pugno allo sterno e minacciato verbalmente mentre il professore gli stringeva il volto tra le mani.

Il ragazzo, visibilmente scosso e ferito, era stato costretto a ricorrere alle cure dei medici dell’Icot, che avevano riscontrato evidenti segni di arrossamento sul collo. Una volta tornato a casa, il racconto ai genitori ha fatto scattare immediatamente la denuncia.

Nonostante la gravità delle accuse, la difesa dell’insegnante prova a giocare la carta dell’equivoco. Alcuni testimoni avrebbero infatti descritto l’episodio non come un’aggressione volontaria, ma come un momento di “gioco” finito male, una sorta di scherzo fisico mal calibrato. Il docente, che era stato inizialmente sospeso e poi reintegrato dall’istituto, attende ora le decisioni della magistratura. Con la chiusura delle indagini, il pubblico ministero dovrà valutare se le aggravanti legate al ruolo educativo e alla minore età della vittima porteranno il professore dritto davanti a un giudice per il rinvio a giudizio.