Latina, una mozione contro il disegno di legge Pillon. In commissione la proposta senza badare a spese

Luisa Mobili

Un consigliere comunale presente in commissione costa ai cittadini di Latina 92,96 euro; il costo minimo per una commissione numericamente valida è di 557,76 euro essendo 6 il numero legale.

Di cosa si discute nelle commissioni consiliari? Di tutto ciò che il suo presidente riterrà opportuno, limitatamente alla competenza dell’organismo, inserendolo all’ordine del giorno, anche su proposta di altri commissari. Ciascuna commissione consiliare ha comunque il compito di esaminare tutte le proposte di deliberazione e/o questioni da inserire all’ordine del giorno del Consiglio comunale; ha, altresì, il compito di esaminare tutte le eventuali ulteriori proposte di deliberazione e/o questioni che il Consiglio comunale riterrà di sottoporle. Le commissioni hanno, anche, funzioni di promozione e proposizione nel settore di competenza e a tal fine possono elaborare e presentare proposte e/o proposte di deliberazione al presidente del Consiglio comunale, al sindaco, all’assessore competente, agli organi amministrativi di riferimento. Bene.

A che serve questo preambolo? A spiegare che non c’è nulla da eccepire formalmente nella convocazione della commissione Welfare per il 29 marzo alle 11.30. La presidente Luisa Mobili (Lbc), per altro candidata alle elezioni di domenica 31 marzo per il rinnovo del Consiglio provinciale di Latina, ha posto all’ordine del giorno la “Discussione proposta di mozione presentata da Centro Donna Lilith e Associazione ‘Non Una Di Meno’ relativa alla proposta di sospensione del Disegno di Legge Pillon” in aggiunta a una non meglio precisata “programmazione lavori”, come quando si inserisce “varie ed eventuali”.

Senza entrare nel merito della mozione, che certamente è bene sia discussa in commissione anche per un discorso di condivisione o meno da parte delle diverse componenti politiche, ci stupiamo della scelta di indire l’organismo con questo solo punto che tra l’altro nulla ha a che vedere con le questioni politico-amministrative dell’ente, ricordando che il costo minimo della seduta è di 557,76 euro. Chiamati in audizione l’associazione “Non una di meno” di Latina e l’assessora con delega al Welfare Patrizia Ciccarelli.

La domanda è: ma era proprio necessaria una commissione ad hoc per la discussione di questa mozione proposta dalle associazioni? E ancora: dove sta l’urgenza? Non si poteva aspettare che vi fosse da discutere anche un altro argomento? Quante mozioni sono state portate in Consiglio senza la necessità di discuterne prima in commissione con un costo aggiuntivo della politica?

L’associazione “non una di meno” di Latina, in collaborazione con il Centro Donna Lilith di Latina (notoriamente legato all’assessore Ciccarelli), Arcigay Latina – Seicomesei e Chiesa Pastafariana Italiana sezione dell’Agro Pontino, per sabato 30 marzo, una mobilitazione di protesta contro il World Congress of Family di Verona.

 

 

 

 

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