Nuovo tassello nelle politiche sociali del Comune di Latina, dove prende forma il GAL, il Gruppo di Azione Locale legato al Centro per l’Autonomia Abitativa (CAA), nato dalla riorganizzazione dell’ex centro Al Karama. Il progetto è stato illustrato nel corso della Commissione Servizi Sociali, guidata da Nicola Catani (Noi Moderati), con l’obiettivo di rafforzare i percorsi di inclusione e superare definitivamente il sistema dei campi.
Nel corso della seduta è stato presentato questo nuovo strumento amministrativo, adottato per la prima volta dall’ente, che punta a mettere in rete istituzioni, cittadini e realtà associative. Un modello che si inserisce in una strategia più ampia orientata alla costruzione di percorsi concreti di autonomia per le famiglie coinvolte.
“Il GAL, di cui si registrano poche esperienze in Italia e alcune in Europa, rappresenta uno strumento innovativo capace di mettere a sistema tutti i soggetti coinvolti: Comune, residenti del Centro, associazioni, scuole, cittadini e forze dell’ordine – sottolinea il presidente della Commissione Servizi Sociali, Nicola Catani. L’obiettivo è quello di garantire il corretto funzionamento del Centro nel rispetto delle regole, ma soprattutto dare vita a un luogo stabile di confronto. Un elemento decisivo sarà la gestione affidata a un soggetto esterno e qualificato come l’Associazione 21 Luglio, che assicura un approccio imparziale, privo di pregiudizi e orientato ai risultati. Il GAL sarà convocato periodicamente dal Dipartimento Welfare e consentirà di affrontare in modo condiviso criticità e bisogni, evitando interventi isolati e rafforzando l’efficacia del percorso di autonomia e inclusione delle famiglie”.
Attualmente il Centro per l’Autonomia Abitativa ospita dieci nuclei familiari, per circa cinquanta persone complessive, tra cui una ventina di minori.
“Si tratta di un passaggio importante – conclude Catani – che rafforza l’azione amministrativa e introduce un metodo nuovo: lavorare insieme, in modo strutturato, per superare le logiche emergenziali e costruire percorsi reali di integrazione nel tessuto cittadino.”









