Un punto che muove la classifica, ma non basta a cancellare i rimpianti. Dopo l’1-1 contro il Crotone al “Francioni”, Gennaro Volpe analizza con lucidità una gara dai due volti, salvata da un secondo tempo di carattere dopo un avvio definito dallo stesso tecnico «troppo brutto per essere vero».
«Nel primo tempo non ha funzionato nulla, né con la palla né senza – ammette Volpe – siamo stati timorosi, senza personalità e coraggio. Alla prima difficoltà ci siamo spaventati. Il gol subito è stato un episodio, ma onestamente ci è anche andata bene non prenderne un altro». Un approccio che il tecnico non si aspettava: «Avevamo preparato una partita diversa, dopo una settimana importante sotto ogni aspetto. Un avvio così molle non è accettabile».
La svolta arriva nella ripresa, con un aggiustamento tattico deciso all’intervallo. «Soffrivamo in mezzo al campo, per questo ho alzato un difensore e inserito un centrocampista in più. Il rombo ha funzionato: Riccardi e Fasana hanno aggiunto qualità e imprevedibilità. Abbiamo fatto un grande secondo tempo e resta anche un po’ di rammarico per non averla vinta».
Oltre alla tattica, Volpe individua la chiave nella testa: «Il fattore mentale ha inciso tantissimo: in negativo nel primo tempo, in positivo nel secondo. Questo è un gruppo giovane che lavora forte, ma se siamo in questa situazione qualcosa manca e dobbiamo migliorare».
Sul bilancio delle prime settimane in nerazzurro, il tecnico guarda il bicchiere mezzo pieno: «Ho fatto poco più di dieci allenamenti, sono pochi per incidere su tutto. Speravo nella vittoria per dare fiducia, non è arrivata, ma il segnale è importante: non siamo usciti dalla partita. Non posso però accettare un primo tempo così, non rappresenta né la società né i ragazzi».
Capitolo singoli: Gagliano è uscito per crampi («era preventivato, non aveva i 90’ nelle gambe»), mentre i cambi vengono rivendicati come valore aggiunto: «Devono essere una risorsa, chi entra può essere decisivo. Oggi è successo».
Senza sbilanciarsi sul mercato, Volpe lancia un messaggio chiaro: «Non mi piace parlarne, ma questa squadra è migliorabile in tutti i reparti. Qualcosa andrà aggiunto».
Il girone d’andata si chiude così con un pareggio che lascia sensazioni contrastanti per il Latina Calcio 1932: «Le certezze ci dicono che, con convinzione, personalità e coraggio, possiamo dire la nostra. Il secondo tempo lo dimostra. Nel ritorno servirà fare qualcosa in più, perché quanto fatto finora non è bastato».








