Maltempo a Latina, la voce dei quartieri sott’acqua

Macchine sommerse in zona Viale Nervi

Il maltempo di mercoledì ha lasciato strascichi importanti a Latina, dove diversi quartieri cittadini sono ancora alle prese con i disastri causati dalla forte pioggia abbattutasi sul capoluogo.

I vigili del fuoco e le associazioni di Protezione Civile continuano a prestare aiuto alla cittadinanza, nonostante in zona Piccarello, nei quartieri Pantanaccio e Gionchetto e in tutto viale Nervi, oltre a quanto avvenuto nei borghi – come al Faiti – i danni risultino ingenti. Garage e case allagate, acqua che una volta andata via lascia la fanghiglia, che rovina mobili e suppellettili.

Si ironizza, sui social, di cominciare ad utilizzare canoe per andare a lavoro, o di avere in casa una piscina interrata. I cittadini di Latina, con l’acqua alle caviglie, hanno visto i sacrifici di una vita andati persi, annacquati da una mancata manutenzione, che avrebbe sicuramente limitato la furia del maltempo.

La rabbia dei residenti delle zone più colpite

“È una situazione al limite del reale, una di quelle cose che vedi solo in televisione. Piano piano ci stiamo rialzando tutti quanti e stiamo ponendo rimedio con i nostri soldi e le nostre fatiche, nonostante ci sia stato anche qualche aiuto dagli enti. Da quando è iniziata tutta questa storia io non ho fatto altro che documentare, condividere e divulgare tutto quello che stavamo affrontando mettendo in mezzo gli esponenti del comune e cercando di arrivare a più gente possibile, per chiedere in primis delle risposte e a seguire azioni concrete di aiuto e prevenzione, perché l’inverno sta arrivando e le piogge potrebbero essere frequenti e non possiamo ritrovarci ogni volta in queste situazioni a perdere soldi, mobili, case, auto o anche giorni di lavoro, causando disagi per l’appunto a chi con uno stipendio misero di questa Italia ci sopravvive l’ennesimo mese”. Così una voce dal Piccarello, una delle zone più colpite.

“La gente deve sapere cosa noi del quartiere abbiamo vissuto e stiamo vivendo adesso, a fare la conta dei danni e i disagi che ci ha lasciato questa ‘notte del giudizio‘ e voglio che si sappia che non è solo colpa del maltempo purtroppo, ma anche e soprattutto di chi non ha saputo prevenire”, tuona un’altra persona del posto, sottolineando la portata di pioggia e vento venuta giù nella notte di mercoledì.

“Credo di poter parlare a nome di tutta la via – interviene un altro cittadino della zona – denunciando uno stato disastroso tra danni a immobili, interni, strade e soprattutto paura. Paura per quello che è stato vissuto, paura e disperazione per quello che sarà per chi ha perso tanto, chi ha perso macchine e chi ha perso ricordi e anni di sacrifici. Noi siamo stati tutte queste ore a cercare di porre rimedio e arginare la situazione ma tutto questo a nostre spese e nostre fatiche , c’è stato giusto qualche aiuto nel risucchiare l’acqua , ma anche per tirare fuori le auto allagate ci siamo dovuti organizzare da soli, conoscenze, amici o servizi a pagamento. Adesso, oltre alla disperazione, alla fine dei conti si sta alzando anche la rabbia di tutti i cittadini, come noi che regolarmente paghiamo tasse e quant’altro ed adesso ci ritroviamo a dover pagare per aver parcheggiato la macchina nel proprio posto auto? O a dover ripagare impianti elettrici perché l’acqua usciva dalle prese? Abbiamo bisogno di risposte e aiuti concreti da parte di chi sta in alto”.