Maltempo, l’appello dei Familiari Vittime della Strada: “Serve un piano urgente”

Acqua nei garage

Dopo l’ondata di maltempo che ha colpito Latina, l’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada scrive all’Amministrazione comunale e agli organi competenti per chiedere interventi urgenti sulla messa in sicurezza dei canali di bonifica.

In una lettera aperta, il responsabile della sede di Latina Giovanni Delle Cave denuncia una criticità ormai cronica: non è solo l’intensità delle piogge, ma l’inadeguatezza e la mancata manutenzione della rete di deflusso a mettere a rischio automobilisti, motociclisti e pedoni.

L’associazione individua tre livelli di inefficienza:
1.⁠ ⁠I canali del Consorzio di Bonifica. I comitati di Pantanaccio, Gionchetto e Piccarello denunciano da anni la mancata pulizia di fossi e canali secondari. Quando i collettori primari – come il Canale delle Acque Medie o il Rio Martino – si riempiono, la rete minore non scarica, tracima e riversa fango e detriti sulle strade, riducendo l’aderenza e trasformando le carreggiate in trappole.

2.⁠ ⁠Le fogne comunali. Nelle aree urbane il sistema delle acque bianche è ormai obsoleto rispetto alla cementificazione. La mancata pulizia di tombini e caditoie provoca rigurgiti, allagamenti di scantinati e garage e veri laghi sull’asfalto che nascondono buche e cedimenti.
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1.⁠ ⁠Le zone rosse. I punti critici sono sempre gli stessi: Pantanaccio e via Mercurio, Piccarello e via dei Cappuccini, ma anche infrastrutture come i seminterrati dell’Ospedale Goretti e i parcheggi di Latina Fiori e Torre Pontina, fino ai borghi – Latina Scalo, Borgo San Michele, Faiti, Sabotino – dove l’assenza di adeguamento idrico isola i residenti ad ogni ondata di maltempo.

L’associazione respinge la tesi del presidente del Consorzio di Bonifica che ha definito gli allagamenti di ottobre come evento eccezionale con probabilità di replica ogni 109 anni: “Affermazione inaccettabile, che non tiene conto dei cambiamenti climatici. In ogni caso le condotte devono essere progettate per reggere anche eventi eccezionali”.

La richiesta al Comune e al Consorzio Lazio Sud-Ovest è di avviare subito un programma straordinario di pulizia e dragaggio di tutti i canali e un piano urgente di verifica e spurgo di tombini e fognature, a partire dai quartieri più colpiti, e di fare chiarezza sugli investimenti fatti rispetto alla tassa di bonifica pagata dai cittadini.

“La sicurezza stradale non è un costo, ma un dovere morale e civile”.