Interruzione idrica dalle 9:00 alle 22:00 per lavori alla centrale di Carano Giannottola. Il sindaco firma l’ordinanza di chiusura per i plessi di Borgo Montello, Santa Maria, Le Ferriere, Sabotino e Bainsizza.
Una giornata di disagi sul fronte idrico si prospetta per mercoledì 18 marzo 2026. A causa di importanti interventi di manutenzione che AcquaLatina effettuerà presso la centrale di Carano Giannottola e sulla condotta per Tor del Giglio, il servizio idrico verrà sospeso in diverse zone della provincia, coinvolgendo i comuni di Nettuno, Aprilia e, in modo significativo, il territorio di Latina.
A Latina l’interruzione scatterà alle ore 09:00 per protrarsi fino alle 22:00, con un ripristino graduale previsto nel corso della notte. Le aree colpite sono: Borgo Montello, Borgo Santa Maria, Borgo Le Ferriere, Borgo Sabotino e Borgo Bainsizza.
Data l’impossibilità di garantire i requisiti minimi di igiene, il sindaco ha disposto la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado situate nelle zone interessate.
Nell’ordinanza firmata dal primo cittadino, viene evidenziato come la situazione sia:
“del tutto inconciliabile con il regolare svolgimento del servizio scolastico, per evidenti motivi di igiene pubblica, non potendo gli istituti rimanere operativi in presenza di dette limitazioni”.
Il sindaco, richiamando i propri poteri in materia di emergenze sanitarie e tutela della sicurezza di alunni e personale, ordina:
“Considerata l’impossibilità di garantire le adeguate condizioni igienico sanitarie e lo svolgimento delle attività didattiche nel pieno della sicurezza degli alunni e del personale scolastico, la sospensione delle attività didattiche e conseguente chiusura delle scuole per l’intera giornata di mercoledì 18 marzo 2026 e comunque fino al ripristino del servizio idrico”.
L’ordinanza lascia comunque un margine di manovra alle singole scuole. Come si legge nel documento, infatti:
“I dirigenti scolastici potranno valutare, in esercizio della propria autonomia, di proseguire le attività scolastiche nei casi di disponibilità, nei propri plessi scolastici, di dispositivi di approvvigionamento idrico sostitutivi, ovvero sistemi autonomi di raccolta e stoccaggio dell’acqua in serbatoio oppure mediante rifornimento da autobotte”.









