Mobilità e bici nell’isola pedonale, Majocchi: “Il problema non sono i comportamenti, ma il modello di città”

Non sono le biciclette il vero tema, ma la visione complessiva di Latina come città. È questo il cuore della presa di posizione del consigliere comunale del Partito Democratico Leonardo Majocchi, che interviene nel dibattito sul divieto di circolazione delle bici nell’isola pedonale con una nota critica verso l’amministrazione.

Secondo Majocchi, la scelta di intervenire con provvedimenti episodici e generalizzati dimostra l’assenza di una strategia urbana chiara. Nel mirino c’è soprattutto il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS), ancora in attesa di approvazione definitiva, che dovrebbe fornire la cornice per governare la mobilità cittadina ma che, nei fatti, non sembra incidere sulle decisioni concrete.

Il consigliere sottolinea come la sicurezza non si costruisca con ordinanze isolate, ma con politiche pubbliche strutturate, dati, controlli e una reale progettazione degli spazi urbani. Da qui la critica a un approccio che, a suo dire, riduce la mobilità sostenibile a una sequenza di divieti anziché a un progetto di sviluppo.

Majocchi ricorda anche che il PD ha presentato 41 osservazioni tecniche sul PUMS e una proposta organica di riorganizzazione del trasporto pubblico locale, rimaste senza risposta. Un silenzio che, secondo il consigliere, segnala una scarsa considerazione istituzionale.

Di seguito la nota integrale del consigliere comunale Leonardo Majocchi.


Nota del consigliere comunale Leonardo Majocchi (Partito Democratico)

«Il dibattito di questi giorni sulle biciclette nell’isola pedonale mette in luce un limite ricorrente nelle politiche urbane di Latina: si continua a intervenire sui singoli comportamenti senza interrogarsi sul modello di città.

La sicurezza dei pedoni è un obiettivo condiviso, ma non si costruisce con provvedimenti episodici e divieti generalizzati. La mobilità non è un tema marginale: riguarda lo spazio pubblico, l’accessibilità, il commercio di prossimità, la qualità della vita e la sicurezza reale.

Siamo ancora in attesa dell’approvazione definitiva del PUMS, che dovrebbe definire una visione complessiva. Eppure, quando si arriva alle scelte concrete, quella cornice scompare e si procede per interventi isolati, senza dati pubblici né valutazioni sugli effetti.

Oggi si discute di vietare le biciclette in una porzione minima della città come se la mobilità urbana si esaurisse lì. È un approccio arretrato. Nelle città moderne i conflitti nello spazio pubblico non si eliminano per ordinanza: si governano.

La bicicletta non è un problema da rimuovere, ma una presenza da gestire con intelligenza, distinguendo usi, orari e modalità. Qui invece la mobilità sostenibile viene evocata quasi sempre in negativo, come sottrazione e divieto, mai come progetto.

Vietare indistintamente è una scorciatoia amministrativa che rischia anche di essere inefficace senza controlli reali. Come Partito Democratico, nelle more dell’approvazione del PUMS, abbiamo presentato 41 osservazioni tecniche oltre un anno fa. Non abbiamo mai ricevuto risposta.

Lo stesso è accaduto con una proposta organica di riorganizzazione del trasporto pubblico locale, supportata da numeri e simulazioni.

Finché si continuerà a intervenire in modo frammentario, si continuerà a guardare il dito. E la luna – una mobilità urbana moderna, sicura e inclusiva – resterà fuori fuoco».

Latina, 21 gennaio 2026
Leonardo Majocchi
Consigliere comunale – Partito Democratico