Si chiama Gabriel Valdez Velazco il 56enne di origine peruviana indagato per la morte della 19enne di Monte San Biagio, Aurora Livoli, trovata senza vita la mattina del 29 dicembre in un cortile di via Paruta, nei pressi di via Padova, a Milano.
L’uomo, irregolare sul territorio nazionale e con precedenti per violenza sessuale, è stato individuato e fermato dai carabinieri di Milano. Era già ricercato per una tentata rapina aggravata ai danni di una giovane connazionale di 19 anni, avvenuta alla fermata della metropolitana Cimiano. Valdez Velazco, domiciliato a Cologno Monzese dove viveva con la compagna, era anche destinatario di un provvedimento di espulsione, questo risalente al 2024.
Secondo quanto riportato da Fanpage.it, la sera del 28 dicembre l’uomo avrebbe prima tentato la rapina con violenza alla fermata della metro Cimiano e, poche ore dopo, sarebbe stato ripreso dalle telecamere di videosorveglianza mentre camminava insieme ad Aurora intorno alle 23, per poi entrare con lei nel cortile di via Paruta. Il corpo della giovane è stato rinvenuto il mattino seguente, seminudo e con diversi lividi che facevano presagire ad una violenza subita prima di spegnersi. L’autopsia sul corpo della giovane è stata eseguita ieri e, i primi esiti, confermerebbero l’ipotesi dello strangolamento a mani nude come causa della morte.
Le immagini delle telecamere di sorveglianza la inquadrano mentre passeggia per le vie della città, seguita dall’uomo. Non è chiaro se i due fossero insieme o se Valdez Velazco l’avesse adocchiata e la stesse seguendo, ipotizzando di mettere in atto il macabro piano che ha portato al decesso della giovane.









