Non bastano le rassicurazioni, residenti di Borgo San Michele in piazza per dire “No” alla discarica

In piazza

Quella discarica lì non si può fare, ma le relazioni dei periti incaricati dal Comune di Latina, Paolo Libralato e Massimo Amodio, non rassicura definitivamente i residenti della Migliara 45 a Borgo San Michele, che come da programma, hanno manifestato sotto il palazzo del Comune in Piazza del Popolo, in concomitanza del Consiglio Comunale convocato ha hoc su richiesta dell’opposizione, durante la quale è stata data lettura della relazione. Vogliono una documentazione che certifichi il pericolo scongiurato.
La palla passa adesso al commissario ad acta, che si dovrà esprimere entro 90 giorni: “E’ come un giudice che non sa prendere una decisione e chiede consiglio ad un ragioniere. Il fatto che il Comune di Latina abbia chiesto una perizia a dei tecnici non ci fa impazzire ne ci fa stare tranquilli”. A dirlo è Fabiano Macale, il presidente del Comitato “No” alla discarica di Borgo San Michele.

Norme

Il loro no non poggia solo sulla paura, ma sulle normative europee che indicano i siti industriali dismessi come scelte privilegiati per lo stoccaggio di rifiuti e location lontane dalle aree produttive, come è il caso della Plasom, dove anche i sindacati hanno ricevuto rassicurazioni dalla Prefettura che non sussistono le condizioni per realizzare una discarica. Altro pericolo, palesato dagli esperti, è il percolato, tanto più come l’area in questione, a ridosso del Parco Nazionale del Circeo: “Il percolato – analizza Stefano Nardecchia ingegnere e consulente del comitato – finirebbe nei canali con sbocco al mare, secondo il sistema di flusso delle acque progettato nel corso della bonifica. L’impatto ambientale sarebbe devastante“.

Petizione

La battaglia va avanti, ed una petizione popolare per il no alla discarica, ha raggiunto quota 5000 firme: “Sono preoccupata come mamma per mio figlio – commenta Luana De Martin segretaria del comitato -, non possono danneggiare il polmone verde nell’area interessata dalla discarica. E’ una vera e propria riserva naturale, soprattutto durante il lockdown abbiamo visto spesso aironi cenerini e falchetti. E’ un bellissimo posto, deturpalo sarebbe brutto, davvero brutto“.