Oasi Parco Pantanello, nel 2025 quasi cinquemila visitatori: crescono ricerca e didattica

Quasi cinquemila presenze nel 2025 e un ruolo sempre più centrale nella tutela della biodiversità e nell’educazione ambientale. Sono i numeri dell’Oasi Parco Pantanello, che consolida la propria funzione di laboratorio naturalistico e spazio di divulgazione grazie alla collaborazione tra la Fondazione Roffredo Caetani e la Lipu-BirdLife Italia.

L’area, che rientra nel Monumento Naturale del Giardino di Ninfa, è al centro di una convenzione attiva dal 2023 che ha rafforzato in modo strutturale le attività di conservazione, ricerca scientifica e divulgazione. La sinergia tra i due enti ha permesso di restituire a Pantanello una funzione strategica nel sistema ambientale e culturale del territorio.

Sul fronte scientifico, nel 2025 sono state censite 152 specie di uccelli, comprese diverse specie di interesse conservazionistico inserite negli allegati della Direttiva Uccelli dell’Unione Europea. Le attività di monitoraggio sugli insetti acquatici hanno inoltre confermato la presenza di specie rare e protette, segno dell’elevata qualità ecologica degli habitat presenti nell’Oasi. Tra i dati più significativi anche la nidificazione di specie come la Moretta tabaccata e l’Airone rosso, indicatori di un ecosistema in buona salute.

Importante anche il capitolo educativo. Nell’ultimo anno quasi 1.900 studenti di ogni ordine e grado hanno preso parte a percorsi didattici guidati, ai quali si sono affiancati eventi, escursioni tematiche e iniziative dedicate a famiglie e associazioni. Sommando le visite del fine settimana, si arriva a sfiorare le 5.000 presenze complessive.

Il presidente della Fondazione Roffredo Caetani, Massimo Amodio, ha ricordato la scelta compiuta oltre vent’anni fa di trasformare oltre cento ettari agricoli in “capitale naturale”, sottolineando come oggi quell’investimento restituisca valore in termini di servizi ecosistemici, ricerca e crescita culturale. Un percorso che si intreccia con l’impegno della Lipu, il cui presidente Alessandro Polinori ha evidenziato le quasi 6.000 ore di lavoro dedicate nel 2025 all’Oasi, culminate anche nella celebrazione dei 60 anni dell’associazione proprio a Pantanello e Ninfa.