Omicidio Salvagni, Sacco resta in carcere: respinti i domiciliari

Resta in carcere Gioacchino Sacco, accusato di aver investito e ucciso il giovane Federico Salvagni la notte di Ferragosto tra Terracina e San Felice Circeo, per poi fuggire.

Il giudice del Tribunale di Latina ha respinto la richiesta di attenuazione della misura cautelare, ritenendo il carcere l’unica soluzione adeguata per il 48enne.

Secondo quanto evidenziato dal magistrato, restano concreti il pericolo di fuga, il rischio di reiterazione del reato e quello di inquinamento delle prove. A pesare sulla decisione anche i precedenti penali dell’uomo e la condotta tenuta subito dopo i fatti.

Respinte anche le istanze legate alle condizioni di salute: per il giudice, eventuali cure possono essere garantite in ambito carcerario.

Sacco dovrà rispondere di omicidio stradale aggravato e omissione di soccorso. Il processo è fissato per il prossimo 9 aprile.