È una questione che sta suscitando preoccupazione e malcontento tra numerosi studenti dell’Istituto San Benedetto Einaudi e Mattei di Borgo Piave, a Latina: la previsione di due giornate settimanali con uscita alle ore 15:00 rischia infatti di creare ulteriori difficoltà per chi ogni giorno deve affidarsi ai mezzi pubblici per rientrare a casa.
L’istituto si trova in una zona periferica della città e una parte significativa degli studenti raggiunge quotidianamente la scuola e torna a casa utilizzando gli autobus. Proprio per questo, secondo gli studenti, l’uscita alle 15:00 non rappresenterebbe semplicemente un prolungamento dell’orario scolastico, ma avrebbe conseguenze concrete sui tempi di rientro.
Tra attese, coincidenze e durata dei tragitti, per alcuni ragazzi il ritorno a casa potrebbe slittare fino alle 16:00. Un’ora che, apparentemente breve, diventa significativa per chi deve poi pranzare, studiare, svolgere attività sportive o semplicemente dedicare del tempo alla propria famiglia e alla propria vita personale.
Le parole degli studenti
«Non chiediamo privilegi né di evitare gli impegni scolastici», spiegano gli studenti. «Chiediamo però che, nel momento in cui si stabilisce un nuovo orario, vengano considerate anche le difficoltà legate ai trasporti e le conseguenze che questo cambiamento può avere sulla nostra quotidianità».
Il tema, sottolineano gli studenti, sarebbe già stato segnalato alla scuola, ma al momento non sembrano essere state individuate soluzioni concrete in grado di rispondere alle difficoltà legate agli spostamenti.
La richiesta, quindi, è soprattutto quella di essere ascoltati e di aprire un confronto. Gli studenti non mettono in discussione l’importanza della scuola e degli impegni didattici, ma chiedono che nella valutazione degli orari venga considerata anche la realtà quotidiana di chi vive lontano dall’istituto e dipende dai mezzi pubblici.
«Siamo studenti, ma abbiamo anche una vita fuori dalla scuola», è il messaggio che arriva dai ragazzi. Studio, sport, famiglia, amicizie e tempo personale fanno parte della loro quotidianità e, secondo gli studenti, dovrebbero essere tenuti in considerazione quando si organizzano gli orari scolastici.
La questione resta dunque aperta. Gli studenti chiedono alla dirigenza un confronto e alla comunità locale di prestare attenzione a un problema che riguarda non soltanto gli orari di uscita, ma anche la mobilità scolastica e la qualità della vita quotidiana di molti giovani del territorio.
L’auspicio è che possano essere valutate soluzioni, che permettano di conciliare le esigenze didattiche dell’istituto con quelle degli studenti e dei trasporti, evitando che il nuovo orario finisca per creare difficoltà soprattutto a chi, per tornare a casa, dipende necessariamente dagli autobus.









