Ha le ore contate il giovane, che oggi pomeriggio fuggendo in scooter ha provocato lo scontro frontale dall’auto di una pattuglia della Polizia Locale e un suv, all’incrocio tra viale Kennedy e via Vespucci. In un comunicato stampa il Comando rende noto come: “Si procede per l’ipotesi di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e le investigazioni in corso hanno già dato i primi riscontri”.
La nota aggiorna sulle condizioni di salute delle due agenti coinvolte: “A seguito dell’impatto, una delle due operanti riportava diverse fratture al costato e traumi al volto”.
Il reato di resistenza a pubblico ufficiale viene stigmatizzato in questo ulteriore passaggio: “Condotte del genere sottendono un elevato grado di spregio del pericolo ma soprattutto risultano indice di particolare indole delinquenziale ad opera di chi fugge di fronte all’ipotesi di un controllo di polizia”.
La ricostruzione
“Nelle prime ore del pomeriggio del giorno 6 gennaio, un’autopattuglia di Polizia Locale notava un giovane a bordo di un motociclo, che alla vista degli operanti effettuava una manovra repentina ed apparentemente finalizzata ad eludere un eventuale controllo. Insospettiti dalla dinamica, gli agenti hanno deciso di intimare l’alt iniziando le procedure dinamiche di rito.
A tal punto, il soggetto resosi conto della circostanza si dava immediatamente e deliberatamente alla fuga nel chiaro intento di sottrarsi a qualunque accertamento, ponendo con spregio di ogni norma sulla circolazione, se stesso e terzi in grave pericolo inanellando una serie di passaggi con semaforo rosso, procedendo a zig zag e incrociando veicoli e pedoni. Durante la fuga, l’autopattuglia che procedeva con dispositivi acustici e luminosi di emergenza, veniva a collidere con un’altra vettura nell’impegnare l’intersezione di via Vespucci/Kennedy appena attraversata a folle velocità dal motociclista”.








