Nel mistero la violenta aggressione ai danni di un uomo di 43 anni, residente ad Aprilia, rinvenuto privo di sensi nel parcheggio di un complesso di edilizia popolare in via Ezio, a ridosso dell’area verde di via Virgilio, nell’ex Villaggio Trieste, alla periferia di Latina.
L’uomo è stato soccorso nelle prime ore della mattinata e trasportato in codice di urgenza al pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria Goretti, dove è rimasto in stato di semi-incoscienza per diverse ore. Gli accertamenti sanitari hanno evidenziato numerosi traumi e fratture al volto, conseguenza di un pestaggio particolarmente violento. I medici hanno stabilito una prognosi di trenta giorni.
Secondo le prime ricostruzioni, l’aggressione sarebbe avvenuta durante la notte o comunque quando era ancora buio. L’allarme al numero unico di emergenza 112 è scattato dopo che alcuni passanti hanno notato il corpo dell’uomo riverso a terra, con evidenti segni di percosse al volto. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e una pattuglia dei carabinieri della Compagnia di Latina, che ha provveduto all’identificazione della vittima e all’avvio delle indagini.
Il 43enne, al momento del ritrovamento, aveva perso completamente conoscenza e non è stato in grado di fornire elementi utili alla ricostruzione dei fatti. Gli investigatori non escludono che l’uomo potesse trovarsi in uno stato di alterazione al momento dell’aggressione, circostanza che potrebbe avergli impedito di difendersi o di rendersi conto di quanto stava accadendo. In ogni caso, chi lo ha colpito avrebbe infierito senza esitazioni, prendendolo ripetutamente al volto.
Gli inquirenti dell’Arma stanno valutando diverse ipotesi, tra cui quella di un possibile regolamento di conti legato agli ambienti dello spaccio. Un sospetto rafforzato dal fatto che l’uomo fosse in possesso di oggetti riconducibili all’inalazione di crack e dal contesto in cui è maturato l’episodio: un’area spesso segnalata per episodi di degrado, bivacchi di senzatetto e attività di compravendita di sostanze stupefacenti, anche in prossimità della mensa per i poveri.
Le indagini proseguono nel tentativo di individuare eventuali testimoni e chiarire la dinamica di un’aggressione che, al momento, resta un vero e proprio giallo.









