Nel corso dell’ultimo Consiglio comunale il sindaco di Terracina, Francesco Giannetti, è intervenuto per rispondere alla mozione presentata sull’intervento di riqualificazione di Piazza Mazzini, ribadendo la scelta dell’amministrazione di procedere attraverso un concorso di idee.
«Per Piazza Mazzini abbiamo proposto un concorso di idee, perché volevamo che tutta la Città avesse la possibilità di esprimersi. Non credo ci sia nulla di più democratico, la politica non ha dato un incarico a qualche progettista per poter procedere poi alla realizzazione di un’opera senza mettere tutti in grado di poter partecipare», ha dichiarato il primo cittadino.
Giannetti ha ricordato come il progetto affondi le radici in un’idea maturata negli anni: «Già da studente, e ancor più poi da architetto, la riqualificazione di questa piazza è sempre stato un mio pensiero e un mio obiettivo, e ringrazio tutta la maggioranza che mi sostiene in questo».
Secondo il sindaco, oggi Piazza Mazzini non svolge realmente la funzione di piazza: «Piazza Mazzini oggi non è una piazza, ma una grande strada con due parcheggi e due aiuole», con il monumento a Giuseppe Mazzini collocato in una posizione poco valorizzata. Una riflessione che si allarga all’intero tessuto urbano: «Non abbiamo piazze a Terracina, escludendo ovviamente il nostro straordinario centro storico alto. Abbiamo solo piazza Garibaldi». Le altre aree cittadine, ha spiegato, sono spazi di transito più che luoghi identitari e di aggregazione.
«Credo fermamente che abbiamo bisogno di piazze perché abbiamo bisogno di confronto: la sua mancanza porta a una mancanza di crescita. È una priorità sociale», ha sottolineato, ribadendo la volontà di creare uno spazio che colleghi anche l’area Chezzi e il Parco del Montuno, oggetto di un futuro recupero.
Il sindaco ha poi annunciato ulteriori interventi: dalla riqualificazione dell’area di via Derna alla valorizzazione del waterfront del lungomare, fino alla trasformazione del mercato delle Arene in una “casa della Cultura”. «Noi abbiamo molto chiaro quello che è il nostro percorso per cercare di ridisegnare una parte della nostra Città, e questo deve partire dal cuore della Città bassa».
Quanto alla funzione della nuova piazza, Giannetti ha chiarito: «Piazza Mazzini non deve essere la piazza per i concerti di Springsteen o Madonna», ma un luogo di incontro quotidiano, cultura e confronto, lasciando i grandi eventi ad altre aree come Stella Polare o il Molo.
Sulle polemiche nate attorno al progetto, il sindaco ha espresso rammarico: «Mi dispiace che si sia creato clamore su una proposta che, torno a ricordare, non ci fa dimenticare alcuna necessità o criticità di Terracina». E sul tetto di spesa di un milione e mezzo di euro ha precisato che si tratta di una cifra indicativa legata al concorso di idee, con coperture ancora in fase ipotetica.
«Al di là delle somme che potranno essere investite o meno, quello che è nostro interesse come Amministrazione è indicare una direzione che possa portarci a rendere bellissima Piazza Mazzini, che è un patrimonio di Terracina», ha concluso Giannetti.









