Porte non conformi in Latina-Atalanta, i bergamaschi fanno ricorso

Il momento del controllo alle porte (foto di Alessio Privato)

Il campo ha parlato chiaro: il Latina ha meritato di vincere contro l’Atalanta U23. Eppure, il risultato non è stato omologato dal giudice sportivo.

Che qualcosa non quadrasse si era già capito prima dell’inizio della gara, con un sopralluogo tra terna arbitrale e rappresentanti delle due squadre per verificare l’altezza delle porte. Entrambe risultavano difettose, ma le due compagini hanno scelto la via più facile, quella che ha portato al fischio d’inizio dell’arbitro Decimo.

Ora, l’Atalanta ha preannunciato il ricorso al giudice sportivo, che dovrà prendere in esame quanto accaduto e decidere se depositare o meno il risultato di 2-0 in favore dei pontini. Una decisione, quella del club bergamasco, che lascia attoniti tifosi e addetti ai lavori, essendoci comunque stato il benestare dell’arbitro al far disputare il match.

Di seguito, il comunicato emesso dal giudice: “Il Giudice Sportivo dottor Stefano Palazzi, assistito da Irene Papi e dal Rappresentante dell’A.I.A. signor Marco Ravaglioli, nella seduta del 15 ottobre 2026, rilevato che la Società ATALANTA U23 ha presentato formale riserva scritta in relazione alla non conformità dell’altezza delle porte di gioco, sospende il giudizio in merito all’omologazione del risultato, fatti salvi i provvedimenti disciplinari assunti a carico di tesserati per quanto in atti, come di seguito riportati“.