Ppe annullati a Latina, la politica avanza in barba al commissario

Giacomo Barbato

In barba… al commissario Barbato tra interpretazioni normative e bizzarre proposte. La politica si volta indietro e inizia a guardare al prefetto non più come un eroe ma come un flagello.

Si è tenuta ieri pomeriggio la commissione Trasparenza del Comune di Latina in cui si è tornati ad esaminare il caso di via Roccagorga, nell’ambito dei Ppe annullati, atteso che nella seduta precedente del 19 dicembre scorso era emersa l’esigenza di un ulteriore chiarimento.

La domanda era: perché sono passati tre anni e mezzo dall’accertamento della Polizia Locale sull’immobile di via Roccagorga e l’emissione delle ordinanze di demolizione? La risposta era riconducibile ad un cambio di quattro dirigenti del servizio Governo del territorio. L’architetto Umberto Cappiello, diventato dirigente ad aprile 2017 dopo la stagione di Giovanni Della Penna, aveva spiegato che l’ufficio antiabusivismo ad inizio 2018 gli aveva sottoposto la pratica ma che la relativa bozza di ordinanza di demolizione necessitava di correzioni. Quattro pagine di modifiche, da apporre, aveva scritto all’ufficio. Poi aveva aggiunto che era stato trasferito alla dirigenza di altro servizio. A fine 2019 la firma delle ordinanze, da parte della nuova dirigente Eleonora Daga. Un atto dovuto, avevano spiegato a più riprese tutti i dirigenti intervenuti in commissione. Ma perché tutto questo tempo?

Ieri in commissione Trasparenza, presieduta da Alessandro Calvi, è stato audito l’ingegnere Mauro Ferrarese, funzionario dell’Ufficio Condono e Antiabusivismo, risultato assente alla seduta del 19 dicembre 2019. Cosa ha aggiunto di nuovo? Ha aggiunto che il dirigente in carica tra Cappiello e Daga, l’architetto Paolo Ferrara, e l’assessore all’urbanistica Francesco Castaldo cercavano la soluzione nell’articolo 15 (ultimo comma) della legge 380/2001, in base al quale il permesso a costruire decade con l’entrata in vigore di contrastanti previsioni urbanistiche, “salvo che i lavori siano già iniziati e vengano completati entro il termine di tre anni dalla data di inizio”. Cosa c’entra l’articolo 15 ultimo comma con via Roccagorga? Assolutamente nulla, perché in via Roccagorga non è entrata in vigore nessuna nuova previsione; quella in ragione della quale è stato rilasciato il permesso a costruire era stata annullata; annullando di fatto anche il permesso a costruire, ha spiegato l’architetto Cappiello, anche ieri presente in aula in qualità di dirigente ad interim del servizio Governo del territorio.

Nel corso della discussione, l’architetto Castaldo ha ribadito che secondo lui il commissario straordinario Giacomo Barbato, venuto a Latina a guidare il Comune tra la consiliatura del sindaco Giovanni Di Giorgi e quella attuale guidata dal primo cittadino Damiano Coletta, avrebbe dovuto revocare i piani e non annullarli, salvando così situazioni che oggi ricadono su incolpevoli cittadini.

Una posizione, quella di Castaldo, che non trova riscontro nella sfilza di sentenze emesse dal Consiglio di Stato che hanno giudicato impeccabile l’operato del commissario Barbato che di fronte alle gravi e manifeste illegittimità dei Ppe non avrebbe avuto altra opportunità di scelta se non quella adottata.

Il capogruppo del Pd Nicoletta Zuliani ha invocato un intervento legislativo per salvare permessi a costruire nulli. Un appello “disperato” a sostegno del profondo disagio vissuto da incolpevoli cittadini sui quali pende ordinanza di demolizione, condiviso in aula da diversi commissari.

Ci si chiede se la soluzione della sanatoria prospettata, ammesso che sia possibile, sia politicamente sostenibile dopo l’operazione di legalità portata a termine da Barbato impedendo l’assalto del territorio ed equa rispetto a tantissime altre situazioni di abusivismo venutesi a creare in tutt’Italia. Allora potrebbe invocarsi la sanatoria, ad esempio, anche per il Villaggio del Parco a pochi chilometri da Latina dove 270 unità immobiliari risultano illegittime per un permesso a costruire “banalmente” non conforme alle previsioni di Prg? Anche in questo caso ci sono acquirenti che si sono ritrovati con un pugno di mosche in mano. La complessità dei Ppe annullati a Latina è di gran lunga superiore.

Quello che la politica di Latina non dice ai diretti interessati e che forse avranno la possibilità di rivalersi in sede civile. L’amministrazione in carica non ha ancora colmato il buco dei Ppe annullati. L’Ufficio di Piano preposto è stato avviato da poco, probabilmente l’approvazione arriverà con la prossima consiliatura. Ma i nuovi Ppe basteranno a salvare via Roccagorga, o le altre simili situazioni?

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