Un punto a testa, ma con tantissimi rimpianti per i padroni di casa. Al “Domenico Francioni” finisce 0-0 la sfida tra il Latina e il Bari, valevole per il campionato di Primavera 2. Una gara intensa, tirata fino all’ultimo secondo, stravolta dal meteo e decisa dal più classico dei colpi di scena nel finale.
Fin dai primi minuti di gioco sono i giovani nerazzurri a prendere in mano il pallino del gioco. Il Latina approccia la gara con la giusta personalità, proponendosi con continuità in avanti e creando un paio di occasioni nitide per sbloccare il risultato.
A salire in cattedra tra le fila locali è soprattutto il numero 11, Andrea Lo Bianco, apparso decisamente in giornata di grazia e sempre molto ispirato nella fase offensiva: dalle sue giocate e dai suoi spunti nascono i pericoli maggiori per la retroguardia pugliese. Il Bari soffre la pressione locale, ma riesce a riorganizzarsi ed evita di soccombere. Nonostante la spinta del Latina, la prima frazione si chiude sullo 0-0.
Nella ripresa lo scenario cambia radicalmente: un vero e proprio diluvio si abbatte sul Francioni, accompagnando i ventidue in campo fino al triplice fischio. Con il terreno di gioco via via più pesante e al limite dell’impraticabilità, la qualità tecnica lascia il posto all’agonismo.
La partita si fa decisamente più “maschia”: aumentano i duelli aerei, i contrasti a centrocampo e le giocate sul lungo per evitare le pozzanghere. Quando il match sembra ormai avviarsi verso il pareggio, verso la fine del secondo tempo arriva la grandissima occasione per il Latina: l’arbitro concede un calcio di rigore ai nerazzurri.
Sul dischetto si presenta Traurini, ma la sua conclusione finisce alta sopra la traversa, lasciando il punteggio congelato sullo 0-0 finale.
Al triplice fischio resta la forte sensazione che il Latina meritasse decisamente qualcosa in più, per la prestazione offerta, per l’ottima prima frazione guidata dall’estro di Lo Bianco e per il penalty capitato sui piedi di Traurini nel finale.
Un punto comunque utile per la classifica, ma a cui va stretto il sapore di un’occasione sfuggita per un soffio.









