Professione dei commercialisti, l’Ordine di Latina interviene sulla riforma

La riforma dell’ordinamento dei dottori commercialisti ed esperti contabili approda in Commissione Giustizia alla Camera dei Deputati e tra le voci ascoltate c’è stata anche quella dell’Ordine di Latina. La presidente Raffaella Romagnoli è intervenuta nel ciclo di audizioni dedicato alla revisione del D.Lgs. 139 del 2005, esprimendo una posizione critica rispetto alle modifiche proposte dal Consiglio Nazionale.

Nel corso dell’audizione, Romagnoli ha posto l’accento sul sistema elettorale degli ordini professionali, ricordando come la normativa vigente affidi agli ordini territoriali l’elezione dei propri organi e, indirettamente, dei vertici nazionali. Secondo la presidente dell’ODCEC di Latina, qualsiasi intervento che modifichi questo meccanismo rischierebbe di alterare l’equilibrio dell’intero sistema ordinistico, coinvolgendo tutte le professioni regolamentate.

Tra i temi affrontati anche la formazione dei futuri professionisti. La presidente ha espresso contrarietà all’ipotesi di eliminare il praticantato post laurea, ritenuto un passaggio essenziale per accompagnare i giovani dall’università all’esercizio della professione. Allo stesso tempo, ha evidenziato come l’attuale percorso di accesso sia diventato sempre più complesso, a causa di requisiti aggiuntivi e abilitazioni successive all’esame di Stato, che finiscono per scoraggiare le nuove iscrizioni.

Un ulteriore punto sollevato riguarda la gestione economica del Consiglio Nazionale. Romagnoli ha chiesto maggiori controlli e un ruolo più incisivo degli ordini locali nell’approvazione del bilancio nazionale, in particolare per quanto riguarda le spese di funzionamento e i compensi degli organi centrali.

Intanto, sul fronte locale, l’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Latina ha approvato il bilancio preventivo 2026. L’assemblea degli iscritti, svoltasi in videoconferenza, ha espresso un consenso quasi unanime al documento programmatico presentato dal Consiglio, confermando il clima di condivisione all’interno dell’ente.

«Il risultato della votazione dimostra la fiducia e la sintonia tra iscritti e Consiglio», ha commentato la presidente Romagnoli, sottolineando come la partecipazione e il confronto rappresentino elementi centrali nella gestione dell’Ordine.