Pusher nella rete: 15 indagati Coast to Coast, tra Terracina e Formia

Oggi nel Sud Pontino l’operazione di polizia giudiziaria denominata “Coast to Coast” che ha consentito alla Polizia di Stato di sgominare una rete di spacciatori, attivi sul litorale pontino tra Terracina e Formia.

Eseguite 11 misure cautelari dell’obbligo di firma e una di arresto domiciliare, a carico di un 25enne di Gaeta, per un totale di 15 indagati (il più adulto di 33 anni), di cui tre rimasti a piede libero, dalle Procure di Cassino, Latina e Roma, tutti residenti tra Gaeta, Formia, Terracina, Sperlonga e Fondi. Contestato il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Le indagini che hanno portato ai provvedimenti cautelari emessi dal Gip del Tribunale di Cassino, Vittoria Sodani, su richiesta del sostituto procuratore Eugenio Bulgarini, sono state avviate nel 2017 dagli investigatori del commissariato di Polizia di Gaeta a seguito dal vasto allarme sociale avvertito dalla cittadinanza in ordine ai reati connessi all’assunzione di stupefacenti da parte dei giovani del posto e alla relativa facilità di approccio degli spacciatori, che approfittavano della cosiddetta movida gaetana per ampliare la platea dei possibili acquirenti.

L’operazione odierna “Coast to Coast”, per l’esecuzione dei provvedimenti cautelari, è stata effettuata dagli agenti del commissariato di Gaeta, presso il quale in mattinata si è tenuta una conferenza stampa per illustrare i dettagli emersi nel corso delle indagini.

Le indagini si sono sviluppate con il supporto di attività tecniche che hanno consentito di individuare nella cittadina di Fondi il principale luogo di approvvigionamento delle sostante stupefacenti e di intercettare una consolidata rete di pusher, ben ramificata e composta anche da incensurati, in contatto tra loro e con un linguaggio in codice al quale riferirsi in caso di bisogno.

Sulla piazza dello spaccio la cocaina, ma all’occorrenza anche hashish e marijuana per soddisfare una diversa domanda.

Nel corso delle indagini, la Polizia è riuscita a ricostruire anche quella che può definirsi la rotta della droga. I quantitativi di sostanza stupefacente, da acquistare e cedere, anche a giovanissimi, variavano di volta in volta, ma il modus operandi era sempre lo stesso. La piazza di rifornimento era quella di Fondi, mentre la vendita al dettaglio avveniva principalmente tra Formia, Gaeta e Terracina.

Nel corso delle intercettazioni gli indagati e i loro clienti cambiavano spesso il codice d’intesa, volto a perfezionare gli accordi, oppure per indicare lo stupefacente.

Il significato reale delle conversazioni è stato valutato dai servizi di osservazione predisposti a conferma delle attività tecniche, dai conseguenti sequestri di sostanza stupefacente ed arresti ai danni di alcuni degli indagati, nonché dalle testimonianze raccolte dagli inquirenti nel corso delle indagini delegate. Gli indagati usavano diversi telefoni cellulari, alla maniera di un citofono: dunque usando e gettando le schede pressoché settimanalmente; mentre le sostanze venivano, di volta in volta, indicate con nomi diversi: bamba, guaina o la pratica da sbrigare.

Durante le indagini sono stati recuperati diversi chili di cocaina ed hashish, nonché oltre 60.000 euro in contanti, verosimilmente provento di dette attività.

 

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