Ripascimento a Latina, Di Cocco: altro che lavori entro marzo, oltre alle firme manca il progetto

Damiano Coletta bastonato a destra e a manca non solo sull’autostrada. Non sono piaciute alla politica latinense neanche le sua parole sul ripascimento. E’ di oggi una nota stampa del presidente provinciale di Idea, Gianluca Di Cocco, sulla previsione del sindaco di Latina di interventi anti erosione entro marzo 2019: magari fosse per l’ex assessore del Comune di Latina che invece, suo malgrado, ha fatto un pronostico diverso spostando gli interventi ben oltre alla prossima stagione estiva.

Di Cocco sorvola sulle dichiarazioni della scorsa primavera dell’assessore Roberto Lessio che aveva promesso, “non riuscendosi come si evince”, il ripascimento entro l’estate 2018 grazie al protocollo con la Regione Lazio, ma va dritto alla rinnovata previsione di Coletta.

Il sindaco ha dichiarato, mercoledì scorso, durante un incontro con i giornalisti che quel protocollo di intesa per essere operativo necessitava delle firme di Regione e Comuni, Latina e Sabaudia, ma che comunque le opere previste sarebbero arrivate entro marzo 2019.

“Coletta ha dimenticato un particolare, che si chiama Regione Lazio – afferma Di Cocco – un particolare che si chiama Regione Lazio: l’Area Regionale Difesa della costa, che è effettivamente competente in materia per il caso in esame, che è ben a conoscenza sulla delicatezza della situazione erosione a Latina e che più volte ha dato la completa disponibilità a trovare soluzioni. Soluzioni però che devono seguire un intero iter, che nel quadro attuale trattasi di: firme da parte degli attori referenti per il protocollo d’intesa, un minimo di progetto e non dico esecutivo ma almeno preliminare, stanziamento delle somme in bilancio regionale e solo successivamente, stanziamento, varie gare e lavori. Situazione su cui vorrei tanto sbagliarmi, che faranno, sempre se tutto va bene, slittare i lavori ben oltre marzo 2019 e di sicuro non per l’estate prossima”.

“Detto questo – continua Di Cocco -, mi domando, dopo la mancata destagionalizzazione, la mancanza d’interventi concreti, come si possono rilasciare dichiarazioni mendaci, quando ancora oggi non esiste ne un progetto  e non esiste un impegno economico della Regione Lazio in bilancio? Aggiungo: viste le condizioni atmosferiche attuali e i danni subiti ulteriormente alle nostre coste, le somme preventivate e notevolmente scarse già lo scorso anno, si devono considerare ancora adeguate, oppure la situazione già disastrosa, ha bisogno di un intervento molto più concreto? L’amministrazione comunale nel marzo scorso aveva incontrato gli operatori balneari per fare il punto sull’erosione costiera e per concordare una linea di azione congiunta. L’accordo era fare fronte all’emergenza in vista dell’imminente apertura della stagione, con l’impegno che dal 2019 si sarebbe andati incontro a una concretezza maggiore da parte dell’amministrazione, sia sulla questione in generale della Marina ma in particolar modo sulla questione erosione, riproponendo il concetto che, senza spiaggia non esisterebbe marina. Dall’esito semi positivo di quell’incontro, nulla più c’è stato, nessuna nuova riunione, nessuna richiesta di collaborazione, nessuna battaglia comune  nel rappresentare le istanze della nostra marina in Regione, il nulla”.

“Dichiarare che a marzo, ci saranno i lavori è un azzardo – conclude Di Cocco – per non dire che sa tanto di beffa e francamente non credo che gli operatori siano ancora disposti  a subire l’ennesima delusione”.

 

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