Nuovo caso di malasanità che coinvolge una donna della provincia di Latina. Dopo un mancato infarto risarcito settimana scorsa, il Tribunale di Roma ha condannato una clinica privata e tre chirurghi al risarcimento di oltre 600mila euro dopo due interventi ortopedici che, secondo la sentenza, avrebbero peggiorato in modo grave le condizioni di salute di una paziente di Sabaudia.
La vicenda risale al 2012, quando la donna, allora 41enne, si sottopose a un’operazione al ginocchio destro presso la Casa di Cura Città di Roma, affidandosi a un chirurgo di fama internazionale. Dopo il primo intervento però, la situazione precipitò: a distanza di pochi mesi si verificò la rottura delle protesi impiantate con una nuova frattura al femore che rese necessario un secondo intervento urgente.
Secondo quanto ricostruito dal Tribunale, anche la seconda operazione sarebbe stata eseguita in modo errato, causando ulteriori complicazioni, problemi alla postura e una zoppia permanente che avrebbero portato la donna anche a una forte depressione.
Nella sentenza, il giudice ha evidenziato come i sanitari non avessero tenuto adeguatamente conto delle patologie pregresse della paziente, tra cui l’artrite reumatoide e precedenti interventi chirurgici.
Dopo una lunga battaglia legale iniziata nel 2021, il Tribunale ha riconosciuto le responsabilità della struttura sanitaria e dei medici coinvolti. Il risarcimento sarà pagato dalla clinica, dai tre chirurghi e dalle rispettive compagnie assicurative.









