Sangue infetto, lo Stato condannato a risarcire 71enne di Sezze

Sangue infetto: lo Stato condannato a risarcire un 71enne di Sezze con un ristoro economico di circa 175mila euro di arretrati e un’assegno mensile di 800 euro per tutta la vita. Aveva 34 anni quando ha contratto il virus dell’epatite B a seguito di trasfusioni di sangue effettuate negli ospedali di Sezze e Latina.
L’uomo ha vinto la causa in Corte d’Appello contro il Ministero della Salute. Assistito dall’avvocato Renato Mattarelli, la precedente sentenza del Tribunale di Latina è stata completamente ribaltata. Il tribunale aveva rigettato la domanda di risarcimento presentata da setino. Oggi la Corte d’Appello ha stabilito che sono state le trasfusioni di sangue somministrate presso l’ospedale di Sezze e il Goretti di Latina nel 1982 ad infettare stabilendo la misura del risarcimento.
Preziosa per il successo della causa la consulenza medico legale della difesa affidata alla professoressa Carla Vecchiotti della Sapienza.

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