Si chiude con un bilancio oltre le aspettative la campagna itinerante di prevenzione della ASL di Latina, che dal 25 al 30 maggio ha portato la sanità direttamente nei territori con il truck della salute, raggiungendo cittadini spesso lontani dai percorsi tradizionali di screening.
In una settimana sono stati effettuati 550 tra screening ed esami gratuiti, grazie al lavoro delle strutture UOSD “Prevenzione e Promozione della Salute” e “Coordinamento Screening”. L’iniziativa ha fatto tappa a Maenza-Roccagorga, Pontinia e Sabaudia, con particolare attenzione alla frazione di Bella Farnia.
I cittadini hanno potuto accedere a controlli di base come pressione arteriosa, glicemia, colesterolo e BMI, oltre a consulenze sui principali fattori di rischio cardiovascolare e oncologico. Importante anche il capitolo degli screening specialistici: 87 mammografie, 101 HPV/PAP test e 71 test per la ricerca del sangue occulto nelle feci.
Il dato più significativo arriva proprio da Bella Farnia, dove il truck ha registrato 216 accessi complessivi. Di questi, 105 cittadini erano di nazionalità indiana, pari al 48% del totale, segno di un intervento capace di abbattere barriere linguistiche, culturali e logistiche. Un risultato reso possibile anche dalla presenza di una mediatrice culturale in grado di comunicare in Punjabi, Hindi e Urdu.
Determinante la collaborazione con il mondo del volontariato e del terzo settore. Tra le realtà coinvolte anche Save the Children, che ha supportato le attività di orientamento della comunità straniera, e le volontarie di ANDOS, impegnate nell’accoglienza e nel supporto agli screening oncologici femminili.
La campagna conferma il modello della medicina di iniziativa promosso dalla Asl pontina: una sanità che esce dagli ospedali e si avvicina ai cittadini, intercettando bisogni reali e spesso sommersi. Un approccio che punta a ridurre le disuguaglianze e a garantire il diritto alla salute anche nelle aree più fragili del territorio.









