Servizi di pulizia nelle scuole di Latina e Frosinone, ricorso al Tar frena la gara ponte del Miur: non c’è pace per 800 lavoratori

Non c’è pace per le lavoratrici e i lavoratori del servizio di pulizia presso gli istituti scolastici di Latina e Frosinone, lotto 5. La società Ma.Ca, l’8 marzo scorso, ha presentato ricorso al Tar contro l’aggiudicazione della gara-ponte che rischia di allungare i tempi di passaggio di appalto e il conseguente assorbimento degli 800 addetti alle pulizie delle scuole da parte del nuovo gestore per effetto delle clausole sociali.

In una situazione di normalità il passaggio del servizio al nuovo gestore non dovrebbe riguardare i lavoratori, ma come spiega la Filmscam Cgil, gli addetti alle pulizie da luglio 2017 non percepiscono regolarmente gli stipendi da parte della rete temporanea di imprese Ma.Ca., Servizi Generali, Smeraldo. “Gli accertamenti svolti dagli Ispettorati del Lavoro di Frosinone e Latina – si legge in una nota stampa del sindacato – hanno riscontrato e contestato alle società, intorno alla metà di febbraio scorso, oltre al mancato pagamento degli stipendi, l’evasione contributiva ed addirittura il ricorso a manodopera in nero”.

La Filcams nazionale, di Roma, di Frosinone e Latina, oggi segnala che la gara-ponte, indetta dal Ministero della pubblica istruzione per il lotto 5, aveva portato un po’ di serenità alle lavoratrici e ai lavoratori perché avrebbe messo fine “ad un lungo calvario”, ma “purtroppo le maestranze sono ripiombate nella più profonda preoccupazione dopo aver appreso che Ma. Ca. ha depositato un nuovo ricorso al Tar di Latina”.

“Le lavoratrici e i lavoratori di Frosinone e Latina non trovano pace e sono stanchi di essere vittime di accrocchi burocratici e legali che permettono a società che non pagano stipendi e contributi di poter continuare a gestire appalti pubblici – dichiara Filcams Cgil Nazionale unitamente alle strutture regionale e territoriale – ed iniziano a chiedersi quando la legge verrà correttamente applicata per far valere i loro diritti di fronte a tali gravi fatti, che non ledono solo loro ma anche tutto il sistema degli appalti pubblici, delle scuole nello specifico e delle imprese che operano correttamente”.

Filcams Cgil conferma fin da ora che qualora non intervenisse il cambio di appalto, “visto il mancato pagamento delle retribuzioni, aggravato dal mancato versamento dei contributi previdenziali da parte delle società Ma. Ca. Srl e Servizi Generali Srl, così come accertato dagli organi ispettivi del Ministero del Lavoro, riprenderanno tutte le iniziative sindacali tra cui lo sciopero ad oltranza”.

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